Eh
sì cari amici, è tutto vero! Neanche il più grande degli sceneggiatori,
il più immaginifico dei poeti, la più grande pornostar, avrebbero
potuto scrivere o immaginare l'ultima puntata di Coppa Petrella,
emozionante ed eccitante come quella che abbiamo vissuto tutti noi, come
quella che ha scritto per noi il Nostro Presidente jurij.
Quella
che è stata l'ultima edizione dell'amatissima Coppa Petrella, ha
assunto i contorni dei più grandi poemi epici, è stata per tutta la
federazione un momento di coesione e di gasamento purissimo. Esperti
dicono che anche Edmondo De Amicis abbia eiaculato nella sua tomba per
questa storia strappalacrime, giunta al suo fantastico epilogo.
Come
tutte le cose belle, come una figa depilata, come un cervo a primavera,
come un editoriale alla domenica... quando una cosa è sofferta, desiderata, inaspettata, è ancora più bello
godersela quando arriva (o viene n.d.r.)!
una
Stoppardi così forte, determinata, fortunata, non si era mai vista nei
verdi campi di gioco di Hattrick, forse veramente il solo Anubi avrebbe
potuto distruggere questo bellissimo sogno e ci ha provato nelle vesti
di un gasatissimo ChemicalFather, simbolo del nuovo che avanza, ma
questa volta neanche le preghiere al Dio (con le sembianze di) Cane hanno
potuto nulla contro la profezia che affermava che questo "E' l'anno di Stoppardi".
Nessuno
avrebbe potuto immaginare un epilogo migliore per quella che è stata la
coppa privata più amata e ambita di Hattrick, nessuno avrebbe potuto
immaginare che il riscatto Stoppardiano sarebbe arrivato sedici stagioni
dopo alla socata contro il bambino di 10 anni, proprio all'ultima
chiamata! Nessuno avrebbe potuto scrivere una pagina di più alto
gasamento, con il giocatore Iuri Cornacchini protagonista con i suoi gol
del trionfo Stoppardiano.
Che
fine hanno fatto allora i beduini delle antiche socate? Che fine hanno
fatto i detrattori di quello che è sempre stato considerato l'eterno
incompiuto? Che fine hanno fatto le infinite perculate per una squadra
schiava del suo motto "Just Ass"? Forse dissolti come il ghiaccio nel
Martini, spariti per sempre grazie all'affetto sincero di una
federazione per il proprio presidente...o più probabilmente risucchiati
assieme ad una dose industriale di pollame, nell'infinito portafoglio di
jurij.
Quanti
hanno socato per questo incredibile trionfo sul filo di lana? Quanti
avrebbero voluto essere al posto di jurij in cima alla salita più dura
(Sante, bacarospo, ChemicalFather, ilpastore, solo per citarne alcuni)?
Ma sicuramente non c'è al mondo gasatore a cui non sia scesa una piccola lacrima vedendo questa Stoppardi trionfare! Non c'è gasatore che nel profondo del suo cuore non abbia gioito per questo lieto fine! Il brutto anatroccolo finalmente diventato cigno è
la degna conclusione di quella che è stata molto di più che una Coppa.
Un grazie va a Chemical che ha regalato grandi emozioni anche in una partita dal finale già scritto, un grazie a tutti gli avversari di Stoppardi, mai remissivi, sempre infiammati ma pronti a gioire con lui nel momento più bello e intenso.
Finisce
una grande avventura, si chiude un'epoca indimenticabile, il nome di
chi ce l'ha fatta resterà per sempre indelebile nell'albo d'oro...ma
anche il nome di tutti voi che avete semplicemnte partecipato, il nome
di chi è passato solo per perculare o emanare dosi infiniterrime di gas. Tutto questo rimarrà. Tutto questo ormai è
storia.
Avvertii solo quel miscuglio familiare di delusione e trionfo che accompagna la fine imminente di ogni viaggio.
La finale: Stoppardi - Scarlino ASD
Beh, è giunto il momento. La finale della XVI Petrella. L’ultima.
Siamo
allo Sfinterodrome. Da una parte la Stoppardi, dall’altra lo Scarlino
ASD. I bookmakers puntano forte sul presidentissimo, arrivato all’atto
conclusivo con valutazioni da capogiro e prestazioni assolute. Il team
di Chemical è il classico outsider, la puntata rischiosa, l’azzardo poco
calcolato.
Per
cercare di diminuire un gap che sembra abissale, Chemical apre il suo
portamonete e spende. Ma non spande. Al calcio d’inizio ci sono due
nuovi arrivi in casa scarlinese: il difensore messicano Bernés (detto il
chupacabras per la ferocia con cui infierisce sulle caviglie
avversarie) e il centrocampista francese Sionneau (detto escargot per la
rapidità con cui si muove in mezzo al campo). A detta dello stesso
general manager, nient’altro che “due galline rachitiche buone solo per
il brodo”. Nessun pollo, dunque, e una sconfitta che sembra già scritta.
E
il plenipotenziario presidente della Stoppardi? Irreperibile. Alcune
voci lo danno sperduto in un gulag siberiano, con un vecchio televisore
in bianco e nero, pronto ad assistere al match in una solitudine quasi
mistica. Per altri è semplicemente in ritardo, per altri è “dentro fino
al collo” in una situazione piuttosto piacevole. C’è chi è convinto,
infine, di aver cercato in ogni modo di non farsi rintracciare dall’uomo
vestito di nero, quel John Random unico vero incubo del presidente.
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Anubi tenta di spaventare Jurij |
Ma
lo spettro di JR sembra essersi comunque presentato allo Sfinterodrome:
per più di mezzora Stoppardi non crea nemmeno uno straccio di azione, e
anzi rischia di andare in svantaggio dopo un bell’assolo di Laneve. Che
i sacrifici compiuti da Chemical per il suo protettore Anubi abbiano
dato i suoi frutti? Che la favola di Jurij possa spezzarsi così, a 90
minuti dal termine, con una delle socate più gargantuesche che la storia
ricordi?
La risposta è… no.
Al
32° è proprio Iuri Cornacchini a trovare la rete. Un gol spacca partita
e straccia maglietta. La punta festeggia privandosi della propria
divisa, mostrando ogni (insomma, non proprio ogni) suo muscolo alla
platea. Uno a zero Stoppardi.
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Cornacchini esulta ed esalta |
Smorfia
di fastidio per Chemical, che nonostante tutto un po’ ci aveva sperato.
E ovunque sia Jurij, siamo sicuri che le sue espressioni di giubilo
siano incontenibili.
Il
primo tempo termina così, lasciando nelle mani degli spettatori una
delle classiche finali tirate e con poco spettacolo. Una trama che non
cambia nel secondo tempo, perché per altri 30 minuti la tensione
continua ad attanagliare entrambe le compagini: Scarlino ha il terrore
di prendere il secondo gol, sinonimo di resa, mentre Stoppardi ha paura
di buttare dalla finestra il vantaggio acquisito e rimane in difesa.
Ma
una delle rarissime puntate offensive dei ragazzi di Jurij si tramuta
nell’apoteosi. E’ Gian Mattia Benzi a raddoppiare il vantaggio e
stroncare ogni velleità scarlinese, avvicinando la Stoppardi all’Olimpo.
Il gol della liberazione, la rete che leva ogni paura e sguinzaglia il
valore degli uomini in k-way. Dopo il 2-0 arrivano altre due occasioni,
anche se il risultato non cambia.
Cambia
invece il padrone della Petrella. All’AC Raspiduo succede la Stoppardi.
Si sprecheranno fiumi di inchiostro per questa finale, una partita che
rimarrà nella storia, un cerchio che si chiude in un contesto quasi
fiabesco.
Onore comunque a Chemical, uno dei rappresentanti più autorevoli della nuova schiera di gasatori.
Tripudio
per Jurij, il fondatore della federazione, capace di esorcizzare
“l’anno di Stoppardi” nell’ultima occasione possibile. Le sue
dichiarazioni post-partita arrivano via satellite, e sono apprezzate da
tutti gli addetti ai lavori. Piene di gasante sentimento.
Complimenti, pres!
n.d.r:
Con questi 90 minuti se ne va in pensione un brand, un modus vivendi,
un’ossessione, un traguardo e un carrozzone, un’esperienza e
un’avventura. Sono stato onorato d’aver fatto parte di tutto questo.
Addio, Petrella, mi mancherai.
Top & Flop maètuttovero?ediscion
top
Türker Azmi:
Purgato incolpevolmente, ma quando c'è da esserci, lui c'è. Buon
portiere, sarebbe da rivedere su altri più prestigiosi prosceni, ma
magari a Scarlino ha trovato la sua dimensione (leggasi fiha)...
Gian Mattia Benzi: Cornacchini lo
ha definito "stratosferico"! Beh adesso forse ci allarghiamo un po’
troppo... Di certo ha avuto il grande merito di segnare il gol del 2-0,
quello che ha tagliato le gambe allo Scarlino.
Dietro ha garantito quello che garantisce sempre: concentrazione massima dal 1' al 90'.
Stefano Pacosonco:
delizia il pubblico con ripetute girandole su sé stesso e con
fantastici passaggi illuminanti a compagni marcatissimi. Prova anche
un’arabesque, ma senza tutù non viene un granchè. Cambiamo le scarpette
con le punte? Chemical bestemmia ancora...
Parterre delle grandi occasioni, stocazzo, Fracazzo da Velletri, Uolter e Ian Curtis, nello skybox la Fernanda regala uno strip agli orsetti del cuore.... Inutile dire in quale spogliatoio siano andati tutti al termine dei novanta...
flopp
E' stato visto in piena notte gironzolare per i locali di Firenze con una bionda ed una mora sotto braccio.... Non sembra che Bogdan Comeaga (il grande assente, ora militante dei DADA’S DUCKS) se la sia presa poi tanto per la sconfitta....
Nota
di colore, pare che il trio sia stato scoperto in flagranza orinare in
piedi contro un muro.... Palato particolare quello del romeno.....
Esticazzi che Striscione!
Uno striscione-omaggio alla nostra amata Petrella.
I tifosi dello Scarlino si possono attaccare solo a due cose. Una di queste è Anubi.
Il malinconico striscione esposto dai tifosi della Stoppardi subito dopo il trionfo inseguito da una vita.
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“Stanchi
dentro, adesso i nostri cuori sono persi per sempre. Non possiamo
rimpiazzare la paura, o il brivido dell’a caccia” (Decades, Joy
Division) |
InSegreto
Donna 16 anni
Sono
già stata penetrata in ogni orifizio da falli di tutte le dimensioni ma
bagnata così non sono mai stata... Sono stata a letto con uno che si
spaccia per uomo di chiesa, ho scopato con un tizio che usa la bottarga
al posto della vasellina e ho goduto persino con un bambino di 10
anni... Ma questo maschione dal fisico scultoreo proprio mi mancava; un
fisico da nuotatore, spalle larghe, tartaruga, folta chioma e sguardo
penetrante... mmm non resisto più...
Il solo gas sprigionato da questo Jurij mi ha lettaralmente spogliata!