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domenica 5 febbraio 2012

Semifinali Coppa Petrella XIII - Presentazione sfidanti

INTERVISTONE AI QUATTRO SEMIFINALISTI DI COPPA PETRELLA
(A volte ritornano)
Le semifinali di Coppa Petrella si avvicinano ed è giunto quindi il momento di conoscere i quattro gasatori che più stanno gasando in questa tredicesima edizione. Quale miglior modo per conoscerli da vicino che un'intervista quadrupla, condotta magistralmente dal superpresidente Jurij Cornacchimann. Ma ora bando alle ciance, schicchi alle bandule, vi lascio ad una lettura coinvolgente, sconvolgente e annichilente.

-Partiamo, come consuetudine, dalla domanda intellettualchicsocialantropolipsicologica: In quale tra i 4 protagonisti di south park ti riconosci di più e perché? (non vale non rispondere o glissare, e se non conosci south park non gasi)
S- Wahaaa… ammiro Kenny per la capacità di morire e rinascere ogni volta, perché ha un padre alcolizzato ed è ferrato in pornografia, lui e quel giaccone arancione.

M-Dai troppo facile, Cartman gasa come pochi, il suo cinismo mi manda in estasi. Certo, se pero’ devo riconoscermi in uno di loro troppo facile dire Kyle: cosi come per i 4 protagonisti, anche io sono di gran lunga il più intelligente tra i 4 semifinalisti.

MI-Devo essere sincero: in base a questo metro di giudizio gaso veramente poco! La grafica davvero poco accattivante del cartone in questione mi ha sempre spazientito e difficilmente sono riuscito a vederne una puntata intera. Per questo motivo non sono mai nemmeno riuscito a capirne l’ironia, però certo non posso criticare un prodotto che non conosco a fondo… facciamo così, io sono un nichilista, cinico, insensibile scienziato da 110 e lode in biotecnologie (quando ancora significava qualcosa) e di certo non obeso: decidete voi a chi assomiglio di più! ;)

B- Kyle, senza dubbio, razionale in un mondo di follia!

-Ok, visto che oggi tutti mandano curriculum a vuoto, io non sono da meno e ve ne fo mandare un altro. In poche righe curriculum dell’utente e della squadra.
S- Sir_Fly Macmai nasce come utente hattrickiano più di 3 anni or sono nel famigerato salottino bolognese dove già erano all’attivo squadre come Maltenese, Sante Pollastri, la fu Real Spritz. Viene quindi iniziato al gioco dai suoi coinquilini come un giovincello viene addentrato nel mondo della droga! In questo caso la droga piace e il gioco stesso assai. La sua squadra conquista ben cinque promozioni consecutive e ottimi piazzamenti in coppa Petrella, e il Sir si fregia anche del prestigioso titolo di “gasatore dell’anno”, un cavallo di razza insomma! Le sue indubbie capacità manageriali fanno di lui un utente ammirato in ogni parto del globo e nella città del Bluff non c’è saloon o negozio di biancheria intima femminile che non abbia una sua gigantografia firmata.

M-Ma sei scemo?curricosa?no no no, io un lavoro ce l’ho, che mi serve a fare un curriculum. L’unica cosa che ti posso dire è che utente e squadra si rispecchiano tra loro esaltandosi a vicenda. Insomma, gaso.

MI-Beh, per quanto mi riguarda, in parte ho già risposto sopra, ma posso aggiungere che sono al momento uno di quei 2,5 milioni di disoccupati che mandano il curriculum a vuoto (madonna…), ho 31 anni, amo viaggiare, amo le donne, la buona cucina, il buon vino ma anche la buona birra, amo il calcio che pratico da quando ho 9 anni prima a 11 (con un passato nelle giovanili dell’hellas) e poi a 5 ma ultimamente ho gasato da maratoneta! Ah e ovviamente amo hattrick e Quelli che Stragasano! La mitica annikilator ha quasi sette anni di vita e la storia parla da sé (non sono mai andato oltre la VI), ma la crescita se pur lenta c’è sempre stata ed è quello che per me conta più di tutto. Non sono un trader e diciamo che il motore comincio a capirlo bene solo ora, ma tanto c’è sempre la culocrazia con cui fare i conti! Penso di aver passato tutti i tipi di allenamento con particolari gioie durante quello in parate, ma paradossalmente i risultati li sto avendo adesso allenando passaggi e regia quando mi gira il cazzo. Il modulo che prediligo è il 3-5-2 ma al momento tengo allenato anche il 3-4-3 e il 2-5-3 JR style!

B- Una persona a caso, che non segue nemmeno il calcio reale che un giorno decise di ascoltare il consiglio di suo cugino “Iscriviti a Hattrick”… fu così che iniziò a bruciare le sue giornate con il Bandula F.C. La squadra da sempre è orientata al calcio spettacolo e al gioco offensivo, altrimenti che palle sarebbe seguire le partite il sabato?

-Cos’è per te la Petrella?
S-La Petrella è come una bellissima donna: ti seduce a tal punto che è difficile da conquistare perché ti disarma, ti spiazza e ti arroventa. Ma è poi una goliardata, a volte meglio che ‘na fiacca trombata; un’occasione di spasso fra amici incalliti e inebetiti. La Petrella è la Petrella amici, che quando vinci è come succhiar latte da una mammella bella.

M-La Petrella è hattrick. La serie dove giochi, i soldi in cassa, la coppa Italia persa ai quarti o ottavi che siano per un pelo di culo non contano un cazzo. La Petrella è il fine ultimo di questo gioco, e io me la sono gia’ discretamente portata in bacheca.

MI- È un nuovo, accattivante e affascinante lato di ht! È la donna che non ho mai avuto, la birra che non ho mai bevuto, la stilla di vino che non ho mai assaporato e la terra che non avevo ancora avuto modo di visitare…e non posso smettere di fare tutto questo!

B- La più alta espressione del gasamento.

-In un aggettivo, il tuo cammino finora
S- Ficcapiccavalcante!

M- Fortunatissimo, non sono pronto per la vittoria finale.

MI- Preciso (più preciso di così!)

B- Inaspettato. Non mi aspettavo tanto in una stagione in cui seguo hattrick il minimo indispensabile. In altre edizioni avrei meritato di più che in questa, senza dubbio!

-Tra gli esclusi, tira fuori due nomi di utenti che ti hanno stupito. Uno in positivo, l’altro in negativo.
S- Beh... il giurassico fin qui ha stupito per i valori dimostrati, anche se è un veterano e lo conosciamo bene e mi ha colpito in positivo anche il mio ultimo avversario A.C.Levo! Mi sarei aspettato di più dalla mitica Erode Scannabelve che ha un po' tirato i remi in barca pare e ormai non fa più paura manco a un micetto!

M- Beh in positivo sicuramente Kallos, che ancora cerco di capire se sia mezzo genio o mezzo scemo: ultimamente propendo per entrambe, pero’ di fatto grazie ad un calendario ridicolo ha fatto molta strada per le sue possibilita’. In negativo ovviamente Stoppardi. Di Default.

MI- In positivo mi ha stupito sicuramente l’A.C.LEVO, che dopo la niubbata iniziale ha fatto un percorso strepitoso, mi sarebbe piaciuto incontrare ildruido in semifinale! In negativo di certo Stoppardi (cazzo era il suo anno), ma ce ne sono stati molti di manager che non hanno gasato come avrebbero dovuto.

B- Verm8 ha davvero gasato, forse avrebbe meritato di più contro di me, ma si sa… ad hattrick conta solo il culo, invece tra gli esclusi mi aspettavo di più dal Presidente, anche se lo capisco, la Petrella fino ad ora per me ha significato solo dolore e frustrazione!

THE CLUB
-Descriviti in 3 aggettivi:
S-bello stronzo cagacazzi

M-No, ma veramente dobbiamo scadere nel trash piu’ profondo?ma sei serio o cosa?

MI- Oh ma che è??? Che sono tutte ste domande su chi e come sono? Comunque via, mi piace descrivermi soprattutto come BELLO, SIMPATICO e INTELLIGENTE ;)

B- Bello, intelligente, agile

-Perché la petrella dovrebbe scegliere te e non gli altri contendenti?
S-Perché l'adoro e la onoro, la ammiro e dietro la giro, la strapazzo e mi rende pazzo!

M- Perchè con me è già stata e sa che puo’ contare su un usato garantito. Sai com’è, la Petrella è una troia seriale, cambia cazzo ogni sera ma la scelta ricade sempre su un ristretto campo di fave.

MI- Perché mai nessuno se l’è portata via al primo tentativo (eccezion fatta ovviamente per la prima edizione)!

B- Perchè sa che la lustrerei ogni giorno

-Una parola a testa per gli altri semifinalisti.
S-Scusa non ho capito... cosa dovrei dire?

M- Maratoneta (Millikan) Infiammato (Bandula) Gonfio (Sir)

MI- Mammuth ha rotto il cazzo coi suoi piagnistei e ad onor del vero la Schicchi questo giro è praticamente imbattibile per tutti. Bandula è sempre un avversario insidioso e venderà cara la pelle fino all’ultimo.SirFly è sicuramente il manager più dotato di tutto il roster ed è praticamente già in finale: non abbiamo speranze con Bluff Country, tanto vale pensare al campionato e all’allenamento! :P

B- Bluff Country: Imprevedibile Annikilator: Corazzata Dinamo: Leggenda

-Il tuo punto di forza?
S-Eh... è che sono forte!! dehehehe...

M- La cappella decisamente grossa, alle donne non piacciono i piselli a punta.

MI- Il mio logo (grazie baca): vieni a me John!!!

B- I 950 ceri accesi a Sant’Ambrogio [cit]

-Il tuo punto debole?
S-Mah... oooooooooo eeeeeeeee... non saprei eh...

M- il mio cervello. purtroppo pensa in maniera autonoma e di questi tempi è una condanna. Il mondo d'oggi è dei tuttologi alla Donzauker: velleita' comuniste, tessera del PD, cerchiobottismo democristiano e prepotenza da estrema destra. Il futuro è loro, siamo in balia di questi pseudointellettuali infarinati alla buona da saggi da quattro soldi che lottano disperatamente ogni giorno per un'unico scopo: affermare la loro verità assoluta sugli altri. Mi aspetto a breve un suo passaggio tra i Grillini o verso l'IDV: il populismo galoppante è la naturale evoluzione del loro (non) credo.

MI- Non esser mai riuscito a fare una programmazione di allenamenti a lungo termine come dio comanda!

B- Gli infortunati

TESTA O CROCE
-birra o vino?
S-Tutteeddue!!!

M- vino, rigorosamente Nero.

MI- Esticazzi bevo tutto!!…la prossima? Mh…birra d’estate e vino d’inverno.

B- Birra

-caffè o rigatino?
S-Rigatino of course

M- entrambi, se possibile

MI- O insieme o niente

B- Caffè

-guccini o de andrè?
S-Mi sa che qua vado deciso su De Andrè

M- Dè andrè, ma va bene anche salire sul palco per fregare quella boccia di vino all’altro.

MI- De andrè

B- De André

-vespa o scooter?
S-Di vespa sicuro!

M- Vespa. Ma ho detto vespa, non quella ferraglia indiana.

MI- Mai avuti nessuno dei due

B- Vespa

-salottino bolognese o loggia del cotechino?
S-Il salottino ovvio!! è storia, è la mia storia!

M- Salottino bolognese.

MI- Liga Veneta

B- Loggia del cotechino (per campanilismo)

-cupola o anticupola?
S-Abbeh! Sempre contro chi tenta di instaurare un potere in mano a pochi eletti, maledetti, noi siamo il popolo gaudente e ribelle, noi siamo la sparuta gente, noi siamo... ok, avete capito!

M- Polemica. Ad oltranza.

MI-anticupola

B- Cupola

-repubblicano o democratico?
S-Yes Week-end... siam mica nel Nebraska!

M- Anarchico

MI-No grazie

B- Democratico

-apocalypse now o full metal jacket?
S-Ardua scelta. Ma preferisco il più visionario Apocalypse se proprio insisti.

M- Apocalypse now.

MI-Apocalypse now ma è davvero ardua

B- Full metal jacket

INTERROGAZIONE DI STORIA

-Cos’è “Il rifugio di Heidi”
S-Mitico luogo dei dopo partita petrelliani dove tra orge, alcol e virulenza si consumano atti di estrema indecenza.

M- Sono tra i fondatori del locale, che credi?

MI- eh?!? Ah ok son troppo ‘giovane’!

B- Il celebre luogo dove si scoprirono torbidi scandali sessuali insieme a Marrazzo, durante la Coppa Petrella organizzata in Val D’Aosta

-Quale squadra fu soprannominata Uruguay?
S-Dinamo Scrocco!

M- Una squadra che non gasa piu’ purtroppo. Rip Scrocco.

MI- La so, la Dinamo Scrocco perché vinse le prime due edizioni della Petrella come l’Uruguay
fece per il mondiale di calcio.

B- Dinamo Scrocco

-Chi pronunciò in una notte di mezz’estate questa dichiarazione: Non ho nulla da nvidiare alla Dinamo Schicchi, al Depor e agli Indiani Metropolitani.
S-Che sia stato un certo Juri?

M- ihihihihihihihih....che sbronza che avevi!

MI- Così ad occhio e croce direi Jurij

B- Se non sbaglio Juri

SALOTTINO RADICAL CHIC

-Quale delle tre citazioni sposi/condividi di più e perché?
“il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo”
“Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.”
“No future for me, no future for you”

S-Direi quest'ultima, perché nell'umano egoismo del momento storico odierno siamo
proiettati in una realtà spaziotemporale che può essere paragonata ad un ellissi al contrario; vissuta cioè non come esteriorizzazione estetizzante dell'individualità ed espansione dell'io, tipica del romanticismo e del culto dell'uomo come essere somigliante a Dio, in una visione antitetica a quella del cristianesimo che sta subendo un lento processo di secolarizzazione e impoverimento d'intenti nonché una forte mancanza di rinnovamento; ma un'implosione dell'io, una frammentazione rapida, intrinseca e snervante discesa agli inferi dovuta a un colpo apoplettico che è la tipica manifestazione della schizofrenia contemporanea, dell'incapacità dell'io di collocarsi all'interno di un contesto antropocentrico ormai completamente alieno a lui e alla sua reale natura.

M- Nessuna delle tre. Il futuro è una palla, ma di coglione. Se guardi meglio vedi pure l’altra. E poi fa capolino la grossa fava che ci stanno buttando nel culo. Magari fosse No future for me, no future for you.

MI- Beh la seconda è una verità assoluta!

B- il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo Questa, perchè la vita è una merda e poi si muore.

-Come tempistica, il governo tecnico guidato da Mario Monti si è instaurato nello stesso periodo del governo tecnico di Quelli Che stragasano. Dacci un parere sulla situazione italiana odierna e sullo stato di salute della federazione alla luce dei cambiamenti.

S- Lo chiamano tecnico, ma io conosco solo tecnico di lavatrice, di caldaia e anche specialità tecnico. Non conosco nessun governo tecnico, e poi chi è questo Monti? Conosco solo Monti Python o monti iberici.

M- Sono due situazioni identiche: un cambio di facciata per cercare di nascondere un presente drammatico, frutto di un passato troppo ingombrante e di un futuro troppo incerto. L’unica cosa da fare è cercare di salvare il culo aspettando che passi la tempesta. Ma a te ti vedo bello spettinato, se devo dirla tutta.

MI- Secondo me l’Italia non ha futuro e il fatto di essere dentro l’euro è un’arma a doppio taglio che, se da un lato ci sostiene evitandoci momentaneamente la bancarotta, dall’altro ci impedisce uno sviluppo di cui necessitiamo assolutamente, quindi dovremmo uscirne perché probabilmente ci porterà nel baratro ma ne abbiamo contingentemente bisogno…Insomma, siamo nella merda! Quelli che Stragasano è una federazione straordinaria, fatta di/da personaggi fantastici, dove non mancheranno mai idee, passione e voglia di gasare, solo che il modus gasandi è necessariamente collegato alla crescita e maturazione dei personaggi stessi che sono a loro volta legate alla situazione italiana di cui sopra e il cambiamento che c’è stato è solo un effetto macroscopico di tutto ciò…Insomma, stocazzo!

B- Serve una profonda riflessione

4 CHIACCHERE DAVANTI AL CAMINO

-Un titolo di un film e di un album che secondo te incarnano il concetto di stragasamento. Argomenta
S-Un film che per me gasabbestia è di sicuro “Natale a Miami”. Un'interpretazione magistrale di Stefano Boldi, probabilmente la sua migliore, sempre che possa permettermi giudicare un attore tanto immenso. Il grande Christian De Sica poi è mirabolante, un concentrato di comicità, eleganza e simpatia che pochi come lui! Altro che il padre! Una regia precisa e chirurgica ne fanno una pietra miliare della storia del cinema, mi stupisco non abbia vinto nemmeno un Oscar e poi l'incasso di 22mln di euro è veramente ridicolo dato il valore dell'opera, ma si sa, la gente non capisce molto di cinema! L'album che invece ha segnato la mia giovinezza e che ricordo sempre e ogni tanto, preda del sentimentalismo, riascolto, è Nord sud ovest est degli 883!!! Che gruppo formidabile signori, capace di unire alta e bassa cultura, libertà e critica sociale. La voce di Max Pezzali è davvero inconfondibile e ipnotica, con le sue invenzioni sillabiche e le sue modulazioni, un timbro unico che difficilmente lascia indifferenti. C'è chi colloca gli 883 nel genere cosiddetto poptrash: io vi dico che non è spazzatura. E vi ho spiegato il perché.

M- Ummagumma: chi lo ha ascoltato sa di cosa parlo. Come film il monumentale The Big Lebowski. Cazzo come gasa Jeff Bridges! E voglio iniziarmi al dudeismo, perchè mi pare cosa buona e giusta. L’importante è che non manchi mai gnagna, alcool e ogni stravizio possibile.

MI- Film…oddio ce ne sono talmente tanti…però così su due piedi direi Pulp Fiction. Per quanto riguarda l’album mi dispiace essere ripetitivo ma devo tornare sui Marlene Kuntz e dico Catartica: suono poco curato, una voce oscena, ma cazzo se gasa “Sonica” e anche altre!!

B- Per il Film scelgo Matrix, la scena finale con “Wake up” dei Rage Against The Machine è una delle migliori definizioni di Gasamento! Come album è più difficile, ma tra le varie cose che ho in mente forse sceglierei TNT degli AC\DC, “It’s a long way to the top” gasa come poche cose al mondo.

-Che partita ti aspetti in semifinale? Ti senti favorito?
S- Sarà una partita aperta. Voglio aprire la mente ed essere pronto ad ogni evenienza, alla botta di culo e alla sculata, ma soprattutto all'inculata! Comunque sia ne vedremo delle belle, non ci piove.

M- Sono chiaramente sfavorito, infatti credo che la nostra avventura terminera’ li’. Anzi, colgo l’occasione per fare già i complimenti a Bandula, se lo merita, è giusto che vinca lui la coppa.

MI- Vada come vada sarà un successo! Purtroppo ai quarti ho dovuto scoprire le mie carte e ancora peggio se vinco sabato poi dovrò spareggiare la settimana successiva per andare in V, il che significa che dovrò fare tutti i miei bei conti e tutto ciò non mi fa sentire per niente sicuro riguardo all’esito delle prossime partite…d’altronde con i se e con i ma non si va da nessuna parte, quindi dico solo che annikilator è pronta a gasare come sempre!

B- Non mi sento favorito… come dice l’editoriale contro Mammuth sarà dura! La sua squadra sembra non avere punti deboli ed è nettamente più forte. Mi aspetto uno scontro a centrocampo, ma quest’anno non sono al top. In ogni caso me la giocherò al meglio delle mie possibilità!

-C’è una squadra che avresti voluto incontrare e battere?
S- Tutte le squadre son belle da battere e incontrare, ma visto che erano nella mia parte di tabellone mi sarebbe piaciuta una semifinale contro gli Indiani Metropolitani, ma sarà per la prossima volta. Ah dimenticavo: Stoppardi.

M- Chiaramente. Stoppardi, Deportivo, Apples, Maltenese e Indiani sarebbe stato un bel cammino. E Lagnagna in semifinale. Ma non mi lamento di cio’ che ho avuto, son state tutte sfide bellissime.

MI- Devo essere sincero, essendo stata la mia prima Petrella non avevo aspettative nè squadre da battere, semplicemente veni, vidi…stragasavici!

B- Invece di dire Donz come diranno sicuramente tutti (cosa che gaserebbe non poco visto che il massimo che ho avuto è stata una sconfitta di misura, oltre che mille legnate nei denti nelle altre occasioni) dico Indiani Metropolitani. Un rivale di vecchia data in campionato che mi spiace di non avere mai affrontato in Petrella.

-Lasciaci con un proclama
S- Viva il calcio le tette e i culi, viva la fed e viva il buon vino, viva la Petrella e segui la tua stella!

M- Lo farei, ma a mezzogiorno ci sta tutta una bella cagata di riflessione. Tira tu lo sciacquone dai, tanto fuori nevica e non c’hai un cazzo da fare.

MI- Quando sono venuto qui non sapevo cosa mi aspettava, ho visto che molti gasatori mi scazzavano e io non sapevo come la dovevo prendere…poi ho capito che anch’io vi perculavo, ma durante questa Petrella ho visto cambiare le cose…sui campi di Palermo i nostri giocatori erano pronti ad andare a mignotte, ma penso che meglio loro che i nostri padri…però quello che sto cercando di dire è che se io posso gasare e voi potete gasare, tutto il mondo può gasare!!!

B- Sì, il vecchio Bandula guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e dice: "Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura" [cit]
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Un vivo ringraziamento all'intervistatore ma soprattutto ai pazienti ospiti: SirFly_Macmai (alias: S), mammuth (alias: M), millikan (alias: MI), Bandula (alias: B). GAS SPALANCATO per loro!

giovedì 2 febbraio 2012

Editoriale Quarti - Coppa Petrella XIII

Quattro Candidi non fanno un Maggiore, Schicchi passa di forza.
IL TRAMONTO DEL COTECHINO LARDELLATO: 
MILLIKAN, È IMPRESA VERA!
Sir Fly al cadiopalma, Bandula schiaccia il Verm8 e guarda avanti: ecco a voi i Magnifici 4!
Mentre ancora qualcuno si lamenta del sorteggio integrale, mentre altri si scagliano contro la malasorte per la loro fuoriuscita, mentre quasi tutti si chiedono cosa (gli) stesse facendo la moldava a fianco di Schettino, la Petrella va avanti incurante di tutto il resto, il palcoscenico è solo suo, è la stella più brillante che illumina a giorno qualsiasi team di hattrick. Ecco che arriva la resa, con l’onore delle armi, per Levo, un cammino che con un pizzico di fortuna non sarebbe stato interrotto, ironia della sorte, proprio da Petrella. Ecco che arriva lo stop per folkzanna, una Schicchi troppo Maggiore sulla sua strada. Esce anche Verm8 dopo l’impresa sulla Maltenese contro un Bandula col coltello tra i denti. Annikilator completa il quartetto dei semifinalisti, coloro che hanno saputo interpretare al meglio la giusta priorità degli eventi. Ed è per loro infatti che The show must go on. In bocca al lupo, e che vinca il migliore. 
 
Dinamo Schicchi - Folkzanna Team 4-2
È uno scontro tra titani quello andato in scena al pecoroni arena martedì sera, con un Folkzanna Team che non aveva nessuna intenzione di fare la figura della vittima designata contro la Schicchi del preistorico che non piangeva così tanto dal tempo dell’estinzione dei suoi simili!
il preistorico ritratto durante il lungo prepartita
Le squadre vengono schierate con due cazzuttissimi 3-5-2 con entrambe le formazioni che puntano sugli attacchi laterali per asfaltare la difesa avversaria. Nel frattempo mammuth, nonostante tra una piangina e l’altra mostri una certa boria di superiorità, per sicurezza prende accordi con un manipolo di poliziotti che vanno sugli spalti ad accerchiare i soliti numerosi parenti dei Candido in campo, nell’evidente tentativo di intimorire i punti di forza della squadra veneta. Questa losca mossa sembra dare i suoi frutti visto che i giocatori di Folkzanna risultano fermi sulle gambe e, prima Beksultanov poi il solito Antonino Maggiore, portano la Dinamo sul 2 a 0. Ma a questo punto i canti FOLKloristici dei tifosi accerchiati contagiano anche i celerini che si mettono ad inneggiare insieme a loro alle imprese degli alpini a suon di grappa.
la tattica pianginista prende piede ovunque
Impauriti dal frastuono gli uomini di Schicchi arretrano, mentre uno dei Candido, il bel Giovannone per l’esattezza, riprende vigore e va ad accorciare di testa su calcio d’angolo. Sulle ali dell’entusiasmo Folkzanna sfiora il pareggio ad inizio ripresa, ma è un fuoco fatuo visto che ancora Maggiore allunga per i suoi con un bel tiro a volo. È la svolta della partita, perché mentre poco prima Folkzanna aveva rinforzato il centrocampo con un paio di sostituzioni ad hoc e mettendo offensivo anche il portiere, una volta sul 3 a 1 la compagine sarda ha serrato le fila delle fasce difensive con altrettanti cambi.
Tattica perfetta per mammuth che tra un “complimenti a Folkzanna” e un “che stagione di merda, non vinciamo un cazzo” vede Misterek segnare anche il quarto gol. Una punizione fin troppo dura per la squadra dei Candido e l’acuto di Aristotele a dieci minuti dalla fine per il definitivo 4 a 2 sembra proprio l’ultimo grido di un campione che non vuole accettare la resa. Ma ormai è tardi e la corazzata Dinamo Schicchi centra la semifinale di Petrella e, dopo quest’ultima impresa, quella che gli si apre davanti pare essere un’autostarda verso la gloria finale, con tanto di telepass a bordo!

Annikilator - Ballanza 
Collica arena, a.d. 2012... ma 2011 tifosi presenti per godersi lo spettacolo. quello che manca, l’ad appunto, è proprio millikan, ancora seduto sulla tazza per lo spauracchio di dover affrontare un veterano della competizione come Sine, il cui nome incute timori in tutti i suoi avversari per il noto ardore che immette nel nobile intento della Petrella.
2-5-3 speculari per le due squadre, per una partita  che promette di far vincere chi segnerà un gol in più piuttosto che subirne uno in meno, come Zeman insegna. Ma per segnare un gol in più, bisogna avere fame ed essere un po’ pazzi.
Ecco quindi che millikan agghinda i suoi di un’improbabile maglietta, che però lancia molto bene il messaggio “Petrella, sei il mio tessoro!”
E’ comunque partita maschia e Ballanza non esita certo a gettarsi nella mischia. Se ne accorge millikan quando dopo 23 minuti dall’inizio sente bussare alla porta del bagno: è il veterano Eivind Overholdt che piagnucola qualcosa sul suo catetere staccato. Incazzatissimo il suo compagno di squadra Stein Holm che 4 minuti più tardi tenta di azzoppare Tynskä, ma finirà insieme al compagno in una camera d’ospedale dopo 10 minuti della ripresa. Non tutti i mali vengono per nuocere comunque: al posto del nonnetto entra il palestrato ciclista svizzero dalla spiccata passione musicale Ulrich Schwarzenbach che dopo il vantaggio insaccato dal brasileiro Leão schiaffa dentro di prepotenza il raddoppio, Piszczyło poco più tardi insaccherà il 3 a 0, per un primo tempo che vede gli uomini di Ballanza passarsi la palla a centrocampo senza mai riuscire ad affondare il colpo.
Al rientro negli spogliatoi Sine, sin qui impegnato a sgozzare maiali, arriva tra gli armadietti senza proferir verbo, ma grondante di sangue e col coltello in mano. La sua squadra sembra capire il riferimento ma per essere più chiaro tiene Krzysztof Jurski negli spogliatoi e fa entrare il turco Zerak, sperando in un immediato impatto vista la minaccia (il giovane turco ha già rischiato di dover convertirsi a causa dell’elevata presenza di suini anche nei campi di allenamento della squadra, ndr). Il primo impatto invece, l’abbiamo già anticipato prima, lo subisce Holm e millikan, alla ricerca di un rotolone Regina per poter uscire dal bagno, ordina a Willy Wollank di far fare un giro alle proprie fabbriche ai giocatori avversari. Il manager veronese riesce a raggiungere la tribuna giusto in tempo per godersi una giocata da Maradona del suo Mcdaniel vanificata da un prodigioso intervento del portiere avversario, imprecando contro il talentuoso giocatore per non aver segnato. Forse, nonostante i ripetuti insegnamenti, non ha ancora capito cosa significhi imprecare contro Sua Specialità l’Imprevedibile? Ecco servito quindi l’uno-due che porta le firme di Spompato e Gàrriz e costringono millikan ad una maratona a  chiappe strette verso la toilette. Che cerca di interrompere, fiero di sé e delle sue offese, all’82’ quando Ballanza resta in dieci per l’infortunio di Sambri, subentrato 12 minuti prima a Lanzi, e si ritrova nell’impossibilità di sostituirlo. Basta però un minuto per rendergli necessario un cambio di mutande: Kuzka infatti sigla il 3 a 3. Esterrefatto, dilaniato dal terrore, il veronese scoppia in un pianto a dirotto chiedendo scusa all’Imprevedibile ma anche al proprietario della tintoria che dovrà lavare le sue mutande, e visto il suo redimersi verso la fede, è proprio il suo Don a siglare il definitivo 4-3: Don Wiebes infatti incitato dall’intero stadio (quindi da poco meno di 46.000 seggiolini vuoti), si invola sulla sinistra e tra una preghiera e un salmo, lascia partire una barbogia sulla quale il portiere avversario non può nulla.
Don Wiebes mostra i gol segnati ai tifosi avversari
Semifinale quindi per annikilator, complimenti a lui, e i migliori auguri all’omino bianco che avrà l’arduo compito di sistemare le mutande del patron del team veronese.



A.C. Levo - Bluff Country
Cielo grigio, triste. Sembra stia per piovere. Un vecchietto passa sul piazzale del Santiago "Ghito" Vernazza, diretto a casa; si alza il bavero per contrastare il freddo pungente. Un freddo che si scioglie appena varcate le soglie dell'impianto, un freddo che si trasforma in fretta nel calore gasante delle due tifoserie.
Signori, sono i quarti di Petrella, e l'entusiasmo è oltre l'immaginabile. A.C. Levo contro Bluff Country. L'armata celtica che ha schiantato il niubbo esercito greco di Kallos affronta il manager che non si è lasciato abbindolare dall'espressione facciale più suggestiva di Zoolander. Partita che promette scintille e che sfodererà un intero arsenale di fuochi d'artificio.
Al calcio d'inizio il druido schiera i suoi uomini in un 3-5-2 bello compatto, mentre Sir Fly si affida ad un 2-5-3 che ha tutta l'intenzione di segnare un gol in più degli altri, grazie anche all'aiuto del tridente composto da Dussol, da Marmora e dal nomen omen Gabriele Petrella.
Pronti, via. E Levo passa in vantaggio con Strandberg. Prime avvisaglie di una partita non proprio noiosa, e di un primo tempo in cui ogni azione pericolosa si tramuta in rete. Difficile capire dove inizi il cinismo degli attacchi e dove inizi la svagatezza del reparto arretrato, ma sta di fatto che dopo 10 minuti dal primo gol arriva il pari Bluff con la capocciata di Arigò, quindi il nuovo vantaggio celtico con Belloni. E prima del duplice fischio, tre minuti pazzeschi la cui risultante è il 3-3 (Dussol e Petrella per Sir Fly, Manrique per il druido) con cui le squadre vanno a riposo. Ma non c'è nessun tè caldo per i 22 scesi in campo nel primo tempo, perchè l'atmosfera sempre più infuocata dello stadio è più adatta per una bella granita al tamarindo, gentilmente offerta da uno degli sponsor di questa Petrella palermitana. Una simpatica iniziativa che rischia di trasformarsi in tragedia, perchè Guarino Marmora di Bluff si ricorda d'essere allergico al tamarindo solo dopo aver consumato tredici granite. Portato urgentemente in ospedale, se la caverà. Al posto di Marmora entra Timson, ed è l'unico avvicendamento durante la pausa. Vogliosi di dedicare la vittoria allo sfortunato compagno, i ragazzi di Sir Fly iniziano alla grande il secondo tempo, sfiorando il gol al 46° per poi metterlo a segno nove minuti più tardi ancora con Arigò. Un vantaggio da difendere, e il manager di Country mette forze fresche a centrocampo per contrastare la prevedibile reazione di Levo, che non si fa attendere e per la quale ogni contromossa risulta inutile. E' Oland a trasformare un'azione solitaria nel 4-4 dopo soli cinque minuti dal gol di Bluff; e sull'onda lunga dell'entusiasmo per il pareggio raggiunto, unitamente al cambio di modulo (fuori un difensore, Oland, dentro un attaccante, Drzewiecki), Belloni trova anche la 5° rete per l'A.C. Levo. E siamo al 73°.
Country non ci sta, e torna a premere il piede sull'acceleratore. Con ottimi risultati, perchè all'80° minuto Timson trafigge per la quinta volta Baranik, impattando ancora il match. Gol con dedica a Marmora.
Dopo una nuova opportunità per Levo, il fattaccio: il terzino celtico Rosario Clerici, cugino dell'Antonella nazionale, appesantito dopo il cappone ripieno preparatogli dalla parente prima della partita, incassa il secondo giallo e si ritrova sotto la doccia ancor prima d'aver ben capito cosa sia successo. Levo in dieci, ma negli ultimi cinque minuti del tempo regolamentare Bluff non riesce ad approfittarne.
Clerici inveisce contro l’arbitro dopo l’espulsione
Supplementari. Con l'espulsione di Clerici il team del druido è praticamente senza difesa, con la propria fascia sinistra completamente scoperta. E La Mucca, coach di Bluff, tra un muggito e l'altro l'ha notato; ordina ai suoi di portare ogni azione da quella parte del campo. Basta la prima. Condotta magistralmente da un uomo il cui destino è scritto nel nome. Gabriele Petrella. Doppio passo a saltare uno dei pochi celtici rimasti a sorvegliare la porta di Baranik, qualche metro di corsa e staffilata a gonfiare la rete. Il Golden Gol, la Sudden Death. Lo stadio rimane ammutolito un nanosecondo, per poi esplodere; chi in un pianto, chi in una gioia irrefrenabile. Petrella viene portato in trionfo, un paio lo trascinano anche per le orecchie quasi assaporando già il momento in cui sarà l'omonima coppa ad essere mostrata ai propri tifosi.
Il druido dovrà rivedere la composizione della sua pozione per la prossima edizione, ma è sulla buonissima strada; un paio di ingredienti qua, qualche ingrediente in meno là, e la vittoria non sarà così lontana.
La gloria immediata è però di Sir Fly, proiettato in semifinale dove affronterà un annikilator con un paio di infortuni da smaltire. Match dal grandissimo gasamento, dalla temperatura bollente. Magari senza granite al tamarindo per Marmora.




Verm8 - Bandula F.C.

Racing P-ark di Palermo, 1029 spettatori, numerose le personalità presenti. In tribuna vip c'è anche lucaparo, tra gli altri, che posa per i fotografi e sorride bonario. Come se avesse una zucchina su per il culo. Le impietose moviole serali dimostreranno la reale presenza dell’ortaggio.
Daveth dà le ultime indicazioni ai suoi 
centrocampisti prima del fischio d’inizio
Nelle attese della vigilia Verm8 - Bandula si presenta come una partita equilibrata, sarà il campo a dirimere questo equilibrio; non è una sfida semplice, le due squadre si studiano guardinghe e circospette, come sareste voi se io vi chiedessi qual è il participio passato di dirimere.
In campo prevale un tatticismo spregiudicato, Verm8 schiera tutti i suoi centrocampisti (otto) e riempie i due buchi che rimangono scoperti con un difensore e un attaccante a caso. Un ''tutti al centro'' d'altri tempi, una gang bang verde-hattrick che aspetta solo la benedizione di John Random e intanto strizza l'occhio a marrundo e al motore di gioco.
Dall'altra parte Bandula non si lascia intimidire, mette in campo un 2-5-3 speculare, ma alleggerisce il centrocampo a favore dell'attacco e non si scopre troppo in difesa, dove invece copre oltremodo un lato abbandonandosi all'antica tattica del ''cazzo di cane''.
A dispetto dell’atteggiamento arrembante delle formazioni in campo, la partita è un inno al minimalismo. Tre azioni e altrettanti gol, uno da una parte e due dall'altra, saranno le uniche note di cronaca. La spunta Bandula con una precisione chirurgica: l'operazione quarti porta la firma del dottor Scali e del dottor Finkers, che col loro bisturi amputano i sogni di gloria di Verm8. 2 a 1 e accesso alle semifinali.
In tanti tra gli specialisti già indicavano Daveth come vincitore morale della competizione dopo l'eliminazione del suo maestro ErreA. Purtroppo per lui però, c'è solo un requisito per essere dei vincitori morali: perdere. E comunque è dalle sconfitte che si trae la forza d’animo per reagire e conseguire futuri successi. Prendete Jurij per esempio. No va bè, prendetene un altro...
Bandula invece, dal canto suo, si gode l'accesso alle semifinali e il meritato ingresso nei magnifici quattro, che consegue per la prima volta, a coronamento di un cammino in Petrella che negli anni è stato sempre contraddistinto dall'impegno costante. Ad attenderlo ci sarà la Schicchi di mammuth. La favola continua.


Re per una notte
cronache pornografiche di algoritmi difettosi
Gabriele Petrella nacque 19 anni fa, in un freddo pomeriggio d'inverno. Frutto di una sveltina in Curva Maratona in seguito ad un gol di Walter Casagrande, il piccolo Gabriele sin da piccolo vive nell'imprevedibilità: bimbo di padre incerto, madre maiala, Gabriele spende i primi anni della sua vita nel cercare di capire chi sia il padre biologico, visto che la madre Ines, 5a abbondante e fianchi sodissimi, quando segnava il Toro perdeva ogni freno inibitore dispensando patata ad interi settori del vecchio stadio Comunale.
Ecco dove trascorse la sua infanzia il giovane Petrella
Bambino timidissimo e portato al silenzio, Petrella (che deve il suo cognome al nome della via di casa, il bordello clandestino "Centro benessere Punta lucida") si appassiona da subito all'unica squadra di calcio della città, il Torino per l'appunto, mentre sviluppa un innato e viscerale odio nei confronti di un'associazione massonica a fini di furto con scasso, la Juventus FC, che diventa il bersaglio perfetto verso il quale scaricare tutte le ansie e i patemi dovuti alla mancanza di una figura paterna, che cerca inutilmente nella chiesa, servendo messa per tutta la sua giovinezza, ma senza scordarsi di rubare le offerte.
Bambino vivace e chiacchierone, Gabriele in realtà non parla con nessuno, facendosi apprezzare per il carattere solare e disponibile a suon di bestemmie e vaffanculo a chiunque gli si parasse davanti. Cliente affezionato degli studi psichiatrici, Gabriele è contrario ai medicinali ma va ghiotto di Xanax, non disdegna il Tavor e non manca mai di condire ogni piatto cucinato con un pizzico di Prozac. Si convince sin dall'adolescenza che è cosa buona e giusta dare una mano ai più bisognosi: per questo motivo, tutte le mattine, si reca in un campo rom a caso per stuprare le giovani ed ammazzare i vecchi.
Dedito alle mignotte dall'età di 11 anni, Gabriele è convinto che non ci sia sesso senza amore, e mai cederebbe al richiamo del sesso a pagamento. E' per questo motivo che i suoi rapporti con le prostitute si trasformano puntualmente in stupro con borseggio aggravato. L'imprevedibilità, insomma, fa del giovane Petrella un soggetto difficile da inquadrare. Persino in campo, il ragazzo alterna partite da pallone d'oro a dormite colossali. Sir Fly, durante un raid torinese alla ricerca di mignotte a buon prezzo, lo incontra in tangenziale mentre fugge via con l'ennesimo incasso frutto del sudore delle chiappe extracomunitarie: è subito amore a prima vista, un'intesa reciproca che sfocia nell'approdo in maglia veneta del piccolo Petrella, pagato 1 milione di euro sonanti. E' tra le fila di bluff che la favola di Gabriele conosce la svolta definitiva: il sorteggio della coppa Petrella, la foto del vecchio compositore nella hall dell'albergo Palermitano, l'incredibile somiglianza svelano al giovane quella verità rincorsa per tutta la vita. E' Alessandro Petrella, pronipote del deceduto compositore, guardalinee di serie A, il suo vero padre. Leggenda narra infatti che il Petrella, alla vista della maialissima Ines intenta a soddisfare le voglie di tutta la curva granata, si fosse ingrifato al punto da squarciare i pantaloncini a bordo campo, raggiungendo con uno schizzo involontario da bordo campo la fregna spalancata della vacca, ingravidandola al limite dell' off-side e dando vita al miracolo del concepimento umano.
La degna conclusione di questa favola metà hard e metà porno si ha in quel di Palermo quando Gabriele, dopo aver siglato un gol di stinco, durante i tempi supplementari decide di mettere il timbro personale su un quarto di finale storico, portando Bluff Country all'ennesima semifinale: doppio passo ubriacante, scatto imperioso, bestemmia conclusiva con palla nel sette e golden goal da consegnare agli annali. Petrella profeta in patria, goleador nella coppa del trisavolo, padrone a casa propria: riuscirà il giovane a sollevare la coppa intitolata al suo antenato? La madre Ines, che festeggia ogni gol del figliolo a modo suo, spera di sì, e con lei tutta Palermo, che si accalca speranzosa in tribuna come nelle peggiori gang bang. Sarebbe l'ennesima, incredibile favola sfornata dalla competizione più stragasante di tutti i tempi. Schizzi permettendo.


Il punto: gufate verso la finale
Mentre mammuth si avvia senza problemi verso il suo secondo trofeo, i quarti appena giocati hanno offerto uno spettacolo entusiasmante, sovvertendo pronostici, facendo esplodere i gasometri e soprattutto causando notevoli travasi di bile e socamenti in chi è già stato escluso dalla competizione, magari causa randomata: quel “ah, se ci fossi io farei il culo a tutti, maledetto JR” risuona in numerosi bordelli e case di massaggi, dove i tanti gasatori esclusi si sono rifugiati per consolarsi dopo l’esclusione. 
Proprio la partita di mammuth non ha tradito le attese: Folkzanna ha schierato una formazione di tutto rispetto, assolutamente in grado di vincere contro chiunque. Tranne mammuth. Ormai il sardo pare non avere rivali: tutto già detto, tutto già scritto, inutile ripetersi. E’ l’anno di mammuth, e il freddo polare sceso sull’Italia non fa altro che confermarlo. Assente donzauker, mammuth ha visto bene di prenderne le veci e diventare il cannibale di questa petrella, come già Stoppardi due edizioni fa: certo in quel caso ci pensò JR a ristabilire l’equilibrio nell’universo, ma c’è un limite anche al random.
Un vecchio gasatore nel "suo" cantiere Palermitano
Ormai il cannibalismo sembra essere diventato la regola in Petrella: ormai sono in pochi quelli vecchi abbastanza da ricordarsi la finalissima Indiani-Schicchi, vuoi per il tempo che passa, per l’alzhaimer galoppante o per il rincoglionimento da osservatore di cantieri.  
Bandula, l’avversario del preistorico in semifinale, non pare in grado di rappresentare un serio problema: un conto è dover affrontare un Verm8 stile gang bang, con tutti i giocatori ammonticchiati al centro del campo e del tutto disinteressati rispetto a quel che succede da altre parti, ma affrontare la squadra granitica del pelosone è tutt’altra storia. Certo Bandula ha un palmares di tutto rispetto, e l’arrivo in semifinale non è casuale, ma per vincere probabilmente ci vorrà ben altro: preghiere al Dio Random e sacrifici umani difficilmente saranno sufficienti. 
Dall’altra parte del tabellone, la sfida è decisamente più interessante: Bluff Country-Annikilator si presenta come una sfida dall’alto contenuto gasatorio. Entrambi hanno dato vita a due quarti come non se ne vedevano da anni, ravvivando addirittura qualche gasatore che si trovava lì per caso, avendo scambiato lo stadio per un cantiere. Annikilator sembra avere qualcosa in più dello storico membro del salottino bolognese, compreso il favore di JR manifestatosi chiaramente nella partita contro Ballanza. Certo il buon Sir_Fly esce da una delle partite più belle mai viste in Petrella: il 6-5 contro Levo avrà sicuramente fatto contento Zeman e fatto suicidare Trapattoni, Mazzone e Juri, oltre a far rivoltare nella tomba Nereo Rocco, ma difficilmente basterà per aver ragione dell’ottimo team di Millikan. Insomma, la finale sarà Annikilator-Schicchi. Certo un ottimo risultato per millikan, ma a meno di corruzione di JR, gambizzazione di Maggiore o pollizzazione estrema la coppa ha già un padrone. E’ l’anno di mammuth!




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ANSA – Evaso dal carcere di Palermo il sig. Inutile Utente. Al momento non si conoscono i dettagli sulle modalità che hanno reso possibile il rocambolesco gesto. Benché non armato, il soggetto è molto pericoloso. Le autorità invitano la cittadinanza alla massima prudenza.
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Tanto vicina e tanto bella pare
Petrella mia quand’ella altrui asseconda
ch’oggi ferma la cremonese onda
e i 4 non la smetton di sbavare


Ella lo sa, sentendosi laudare,
malignamente da John scortata,
e par che favorisca la sculata
se il fausto è disposto a stragasare.


Mostrasi sì piacente come Musa,
a Bandula speranza dà qualcuna
e strizza l’ occhi al Flavio Trevigiano


che contendere la può al prode Indiano;
ma par che senza colpi di fortuna
già senta in ventre suo sapor d’ichnusa.

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Oltre la Petrella: perchè vincendo, si va lontano...
COPPA DELLE COPPE: IL CANNIBALE NON SI FERMA
E' ancora un super Deportivo quello che sbanca anche il secondo turno

Secondo turno di Coppa delle Coppe, e seconda affermazione perentoria del Deportivo Donkaiserzauker, che asfalta con un inequivocabile 7-0 il malcapitato Romagnolo DOC, campione appunto della Coppa di Romagna.
Non c'è assolutamente stata partita fra le due squadre, con il Cannibale che termina il primo tempo sul 4 a 0, gestendo una partita mai in discussione. E quando poi segna anche mister Zeman si ha la misura di come la partita sia stata a senso unico. Negli altri match, risalta la prestazione di Idioteque FC (Coppa Oltremella), che al termine di una bella partita, piega per 5-3 il Bagnor Regis, campione della Coppa TNG. Una discreta sfilata di ht-stats che dimostrano come il Depor debba, dalla prossima partita, mettere maggiore impegno se vuole veramente cannibalizzare anche questa manifestazione.
Sarà infatti proprio la rappresentante della Coppa Oltremella a sfidare la nostra Coppa Petrella, in quella che si preannuncia come una sfida dall'esito incerto e per nulla scontato. Bella anche l'affermazione del Bagicalupo (Pavia e Provincia Cup) sul Maccari (Coppa Veneto) per 6-3, anche qui al termine di una partita che ha registrato discrete valutazioni in campo e che ha onorato al massimo questa neonata competizione. Ma la partita che ha tenuto tutto gli ascoltatori col fiato sospeso è stata senza dubbio TEMPIO DEL TIFO contro Longdondsilver: i campioni delle coppe Memorial Pallì e Franco Baresi League hanno dato vita alla partita più bella della settimana, con valutazioni veramente alte ed equilibrate. I fortunati spettatori hanno quindi goduto di un match tiratissimo e incerto, deciso dal gol di Duvachelle che ha regalato la vittoria a longdongsilver per 1-0.
Sicuramente, chi vorrà aggiudicarsi questa coppa dovrà fare i conti con l'agguerritissima compagine della Franco Baresi League!

Appuntamento a martedì prossimo con le semifinali, Depor-Idioteque e longdongsilver-Bagicalupo: esemplari le parole del patròn trotti “Sara' un caso ma vanno in semifinale 3 delle coppe che la scorsa stagione disputarono il mundialito per fed, cioe' la vecchia versione della CdC. O magari e' solo che le nuove fed hanno bisogno di metabolizzare maggiormente lo spirito di questa nuova competizione...”
Una cosa è certa: chi vuole vincere, dovrà sudare e parecchio!


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STAY TUNED! DOMENICA SERA NUMERO SPECIALE 
 CON LA PRESENTAZIONE DEI SEMIFINALISTI DELLA COPPA PETRELLA XIII