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giovedì 6 dicembre 2012

PETRELLA XVI - Fase a gironi: II turno

Firenze fa le prime vittime. Non è ancora una mattanza, ma qualche nome illustre già cade.
A lagnagna non basta il fascino.
La Petrella gli dà già il due di picche
Anche giorgione3 a casa, Indiani con un piede nella fossa. Remuntada Stoppardi.
Schicchi, Fantamaniacs e Raccattati in nonchalance.
Passato il diluvio, Firenze s’è desta ancora fradicia e rintronata dalla valanga di gol della prima giornata.
Ma, nonostante l’iniziale smarrimento, come ogni Petrella che si rispetti anche per questo martedì madama Petrella non si smentisce, regalando colpi di scena ed eliminazioni eccellenti, a conferma che per vincere questa competizione è necessario darci dentro sin dalle prime battute.
E così, se da una parte l’ennesima figura di merda di Bachforever non fa che confermare il manager padovano come ultimo degli stronzi dopo Marrundo, dall’altra destano un certo scalpore la certa eliminazione di Lagnagna, team che ha sempre preteso di tirarsela tanto ma che stringi stringi non ha mai vinto un cazzo, e la probabilissima cacciata a calci nel culo di quegli Indiani Metropolitani a cui manca sempre un cent per fare l’euro.
Martedì di passione invece per i due finalisti annunciati, Stoppardi e Deportivo Donkaiserzauker, che non senza patemi portano a casa il risultato dopo aver rischiato di prenderle secche mettendo a rischio il passaggio ai sedicesimi. Per il Depor, in verita’, non c’è ancora la certezza, ma pare ormai scontato il suo approdo alla fase finale.
I figuranti invece chiudono i conti sin da ora, con Schicchi, Fantamaniacs, Raccattati, Raspiduo, Scarlino, Leoni d’Africa, Amici miei, Annikilator e la sorpresa Capre Nere a quota 6 nei rispettivi gironi, in attesa di capire a quale turno dovranno levarsi di culo per lasciar strada ai due dream team.
Solita, immancabile, puntualissima figura di merda per i Ghiozzi dei Greppi, più che un team un aborto di squadra, messo come al solito in campo alla cazzo di cane dal mister scarlinese Diegothspaccanocikpb che per l’ennesima volta dimostra di avere al posto del cervello la risultante di un frontale sulla A24 tra un tir guidato dal sudtirolese Hans Fritz Warsteiner e la panda dell’impiegato comunale Adalberto Tavernello.
Minzione speciale, infine, per la pattuglia sarda che altro non è se non i millemila account non ufficiali di Mammuth: Lattene77, Apples e l’enigmatico mister X viddalbese riescono a chiudere anche la seconda giornata a quota zero punti: che sia l’anno del grande slam?
La parola, come sempre, ai campi.


Match of the week: Stoppardi - Gine4Ever
Non poteva essere che l'impianto dedicato a Vasilij Zajcev, famoso cecchino sovietico della II Guerra Mondiale, a registrare l'impresa del compagno Jurij. Ma andiamo con ordine: Vasilij Grigor'evič Zajcev nasce a Elino il 23 marzo del 1915, ed è passato alla storia per la battaglia di Stalingrado... no, aspettate. E' del nostro presidente che dobbiamo parlare. Perchè è l'ultima Petrella e una squadra come Stoppardi, l'eterna incompiuta dal grande portafoglio, ha i riflettori puntati addosso. E li aveva ancora più forti al 36° minuto della partita tra gli uomini in k-way e Gine4Ever, quando Stoppardi era sotto 2-0 e la qualificazione ai sedicesimi era molto più lontana di quanto sembrasse alla vigilia del match.
Ma andiamo con ordine e questa volta lasciamo stare Zajcev. Jurij vara un 3-5-2 con Achille e Succi in avanti. Cornacchini parte dalla panchina. Gine4Ever decide per un abbottonato 4-5-1 provato un paio di volte in allenamento: la conoscenza del modulo è tale che durante l'intera partita la metà dei giocatori si passa bigliettini con gli appunti, e l'altra metà prova a leggere le note scritte sulle mani.
All'inizio, però, le cose da fare sono ben stampate nella testa degli undici giocatori di Gine, e i risultati si vedono: per i primi 40 minuti il team lombardo non concede nulla e attacca forte, pungendo due volte con chirurgica precisione: sono Pesticcio (10°) e Soldati (36°) a mandare in delirio i loro tifosi e gettare nello sconforto i fan di Stoppardi. Nella tribuna dove siede Jurij - capo chino, colbacco in testa, vodka in mano - risuonano le note di Decades dei Joy Division, in un'atmosfera di pessimismo cosmico che nemmeno Leopardi... "altro anno buttato; già mi mancava la voglia, questa è la mazzata; vendo tutti e mi bottizzo ancora, tanto ormai vado di formazioni di default; comunque John mi perseguita, ricordo bene la semifinale contro il Barry; e infine, checchè ne dicano, no. Non è l'anno di Stoppardi" questi i pensieri gioiosi e positivi che si affollano nella mente del manager nuotatore mentre scruta il tabellone che segna il punteggio.
Jurij durante il discorso alla squadra
Ma è qui che qualcosa cambia. Una nuvola di gas che arriva da un altro stadio dove si stava giocando la Petrella assume i contorni di una figura umana. Agli occhi di Jurij appare uno spettro, un'apparizione, un'epifania... Vasilij Zajcev. Il sovietico sorride al presidente di QcS e senza parlare, in una mistica empatia, descrive le sue imprese: com'egli aveva ucciso 225 tra soldati e ufficiali della Wehrmacht e di altri eserciti dell'Asse in cinque settimane, così Jurij doveva eliminare uno dopo l'altro i team che gli si pareranno davanti in questa ultima Petrella. Come un cecchino, come un vero sovietico. Per vincerla.
Forse non era proprio tè...
Ed è l'esplosione. La mente e l'anima del presidente abbandonano ogni aura negativa, e la ritrovata verve lo spinge a scendere negli spogliatoi, attendendo l'intervallo per catechizzare la squadra. Che, intanto, aveva comunque trovato il gol dell'1-2 con Succi. Alla fine del primo tempo, mentre sorseggiano un tè caldo corretto vodka, i ragazzi di Stoppardi ascoltano rapiti il loro manager, alle prese con un discorso che potrebbe benissimo essere inserito al primo posto della classifica dei migliori incitamenti mai pronunciati.
La reazione dell'intera squadra è smodata. La ripresa è un monologo stoppardiano, l'allenatore fa fatica a contenere anche la panchina. Pur di entrare Cornacchini si ritrova a fare il difensore centrale. Lo sforzo si traduce nelle reti del pari e del vantaggio, ad opera di Merkofer e Capponcelli al 56° e all'84°. Di fronte a tutto ciò, Gine4Ever si deve arrendere e puntare a passare nel prossimo turno, quando basterà un pari nella sfida contro le Stelle giallorosse di jdona.
Dunque una gran partita per Stoppardi, una rimonta da scolpire negli annali. Dal dover ancora lottare per la qualificazione, ai sedicesimi ottenuti con un turno d'anticipo. Apoteosi Jurij, nel nome del cecchino Zajcev. Ma durerà questa voglia? Riuscirà il presidente ad uscire dal tunnel? Insomma, sarà davvero l'anno di Stoppardi?


Amarcord: intervista a mpingitore
I primi anni della Petrella, quelli dove ancora nessuno capiva dove fossimo capitati, sono un monologo a tinte Dinamo Scrocco. Due Petrelle consecutive, la consapevolezza di essere più forte di tutti anche se ancora nessuno immaginava dove sarebbe arrivata la coppa. Cos'era per te la Petrella in quegli anni? Che ricordi hai?
La Petrella di quegli anni per me era il modo di condividere una passione con tanti amici. Quando ho iniziato a giocare ad Hattrick, scroccando internet all'università (ndr. da questo deriva il nome della squadra), nessuna delle persone che conoscevo ci giocava, piano piano direttamente o indirettamente contagiai diversa gente... Mi ricordo quando nelle afose giornate estive maremmane di diversi anni fa nel mio ufficio ricevevo Jurij (o come cazzo si scrive...) e dispensavo consigli sulla gestione della squadra e altre diavolerie.


Nella terza edizione per la prima volta venisti sconfitto ed estromesso. I giornali spararono titoli a nove colonne, la tua sconfitta era un evento epocale: c'è vita oltre la Dinamo Scrocco! A sconfiggerti fu Fc Blues con una mezza randomata, come spesso gli capitavano: come vivesti il passaggio di consegne?
A parte il giramento di balle per "l'ingiustizia" subita, il ridimensionamento fu per noi una lezione e l'inizio di una nuova stagione della nostra comunità di hattrickiana dettata dall'equilibrio e dalla contendibilità, che ha alimentato il divertimento e il perculismo. La vittoria della coppa successiva, avvenuta dopo diversi anni, avrebbe avuto un sapore più gustoso!

Nelle edizioni successive la Dinamo Scrocco si eclissò. Pur essendo una delle squadre principali, il successo sfuggiva sempre, fino ad essere etichettata come l'Uruguay della Petrella. Fino alla settima edizione, quando sconfiggesti in finale il Depor non ancora cannibale, col codazzo di polemiche per l'infortunio di Sousinha. E' stata la tua vittoria più bella?
Non volendo ho anticipato la risposta. Quindi vedi sopra.

Una splendida vittoria, poi una lenta sparizione. La Dinamo partecipava ma senza mai incidere, la Petrella non ti si concesse più. Perchè questo allontanamento? Furono dunque solo amori giovanili, dettati da impazienza, roba pè sotto e stimolo dell'ovaia?
Dopo la vittoria del titolo per la terza volta, è subentrato in noi un senso di appagamento e di disinteresse, culminato con la cessione della società. Fino a che la società era gestita in maniera dilettantistica e sporadica il divertimento ci ha accompagnato e con questo i risultati. Dopo un pò la squadra richiedeva una gestione professionale molto attenta e scrupolosa, che richiedeva un assorbimento di tempo e di studio non indifferente, per un pò ci abbiamo provato poi abbiamo preferito lasciare il passo e volgerci altrove.

Dopo la fine dell'epopea petrelliana è arrivata anche la fine della squadra: oggi la Dinamo Scrocco non esiste più, sostituita da "Juventus 30 sul campo!!!!". Chi scrive non può non esprimere il suo disgusto, ma probabilmente ad un gobbaccio come te farà anche piacere. Come mai hai abbandonato hattrick? Fine degli stimoli, impegni di vita o sailcazzo?
Come in Hattrick, anche nelle domande ho una certa abilità nell'anticipare gli eventi, ho di nuovo risposto sopra. Il fatto che sulle ceneri della Dinamo si sia eretta una squadra con quel nome (o con un altro) non mi fa piacere, la Dinamo è insostituibile. Inoltre sulla vicenda degli scudetti della Juventus, sono in minoranza tra i bianconeri, in quanto ho grande rispetto delle regole e della giustizia. Anche se la giustizia italiana (sportiva e non) è l'unica al mondo che non punisce i colpevoli, bensì chi è testimone (forse).

Come si vive senza hattrick? Pensi mai a ricominciare, per rinverdire i fasti della mitica Dinamo Scrocco, tre volte campione della Coppa Petrella?
Senza Hattrick si vive bene, non ci sono più scadenze sul cellulare con le aste programmate... Anche se mi manca tutta la comunità, gli amici vecchi e nuovi, con la maggior parte dei quali, ahimè, era l'unico modo per sentirci e tenerci in contatto. Anche perchè ormai viviamo la diaspora dei maremmani (e non solo) nel mondo, chi vive in Francia, chi in Austria, chi a Prato, chi a Milano, insomma incontrarci dal vivo è molto complicato e Hattrick era un ottima scusa per sentirci. Prima di lasciare la Dinamo, ho pensato di iniziare da capo dall'XI serie per ritrovare nuove motivazioni, ma poi il progetto non è mai iniziato.

Anche la Petrella va in pensione: i cicli finiscono per tutti, è tempo di andare avanti. Se dovessi trovarla in un bar, attaccata alla bottiglia, rimembrando tempi andati con nostalgia, cosa le diresti per tirarla su? Ci proveresti comunque, memore di avventure giovanili ormai avvolte nella nebbia dei ricordi, o passeresti oltre come se quella nebbia fosse ormai più densa e soda delle sue forme?
Non dimentico e non ignoro mai il passato, neanche quello cupo e triste, come faccio a dimenticare un evento ricco di soddisfazione e felicità? Le storie sono belle perchè hanno un inizio e una fine. Anche se dopo la fine rimane il ricordo e l'esperienza, in una solo parola la "memoria", quella si che non dovrebbe finire mai...

"Per concludere saluto tutti quanti gli amici che ancora sono inebriati dalla passione per Hattrick, sperando di rivedervi presto LIVE. Per il momento vi mando un in bocca al lupo per quest'ultima edizione, con una frase coniata da un grande del calcio italiano: "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta!".
E adesso gas..."


Esticazzi che Striscione!
Ecco lo striscione esposto dai tifosi degli Indiani Metropolitani nel settore dell'Ippodromone di Firenze prima della partita contro Capre nere sporche e cattive.



I tifosi della Stoppardi, esaltati per il passaggio anticipato del turno, espongono stavolta convinti un vecchio striscione creato sedici stagioni fa.



I tifosi dello Scarlino A.S.D. prima della partita espongono uno striscione che quasi chiama la straordinaria prestazione del Uolter più famoso di Hattrick.



La Sdraina - di Effetto Serra
Matteo Renzi aveva promesso che sarebbe stato a vedere almeno il secondo tempo di Stoppardi-Gine4ever. Invece non ce l’ha fatta. Le primarie lo hanno spompato così tanto che si è presentato allo stadio sbagliato, finendo a visionare la soporifera amichevole tra i pulcini della Cinghialese contro quelli del Dinamo Gavinana Est, organizzata per rimpiazzare la mancata Xadhoom-Festina. Questo ha infastidito non poco la dirigenza stoppardiana, la quale comincia a sospettare che il sindaco non simpatizzi affatto per la squadra del presidentissimo, come dichiarato nella piscina di Scandicci appena sceso dal suo camper.
Già al primo appuntamento petrelliano, Renzi aveva saltato l’annunciata presenza in tribuna VIP, ufficialmente per l’impegno delle primarie del PM poi perse contro mammuth, anche se qualcuno dice di averlo avvistato ad una emozionante inaugurazione di una lavanderia a secco in viale Morgagni. Sai che beffa se si venisse a scoprire che il buon Matteone è in realtà un ultrà degli Indiani Metropolitani, proprio adesso che è arrivato l’anno di Stoppardi?


Da zero a 10, sticazzi ediscion 2.0

voto 10 alla coppia dei sogni, non Sandra e Raimondo, non Batistuta e Balbo, ma Roberto Carta e Uolter Fòrmica, con una doppia a testa stendono Generation Swine Sporting CLub... seghe a 2 mani per Chemical!


un bel 9 a chi numero 9 lo è nell anima, non parliamo di Cristian Riganò, ma di Andrea Arno, che alla veneranda età di 37 e rotti anni stende Giacomo79 con una tripletta d'altri tempi, furiga medita di non acquistare polli.... con un Arno così!

8 al gruppo 11, Bach, Baca, Diegoth e l'agnello sacrificale alex2412 stanno dando vita a scontri con hatstats che meriterebbero ben altri palcoscenici, purtroppo delle 3 grandi ne resteranno soltanto due, ma si sa la Petrella è come la bella di Torriglia, tutti la vogliono e mammuth se la piglia.



Senza clamore arriva anche SirFLy..... con un punteggio da WO regola Falcinho, nella prestazione dell’ 11 veneto spicca il giovane Gabriele Petrella, l' imprevedibile predestinato, di cui sentiremo ancora parlare..

Non è una sufficienza stiracchiata, ma è il bacio di JR, per -Jurij che si libera della pratica Gine4Ever con un pò di buonasorte e soltanto nel finale, come direbbe il prez: JUST ASS.... sembra già tutto scritto, la caccia a Stoppardi è aperta.

Ma cosa fa luca? Luca va a casa..... 1 gol fatto, 3 subiti, 0 punti, orecchie basse e la mignotte di zona che non gliela danno neanche al doppio del normale rate..... ma cosa fa luca? Soca! 5!

4 e rimandato a martedì prossimo.... la piccola Mela illude tutti i suoi piccoli fans e va subito in vantaggio, per poi subire un tennistico 3-6, all’ ultima partita della storia della coppa riusciremo a vedere i 3 punti per l' Apples Dream Team?

L' ennesimo bluff pianginista vale un 3 a mammuth..... chi ci casca ancora nei suoi "pianti propiziatori"? Ildruido emula il suo idolo, la nuova stirpe di piangina per sarà pronta il battesimo della nuova coppa che verrà.

2 ad Atletico Viddalba, ma una formazione cosi demmerda non poteva metterla contro nicola1 in Petrella XIV, nell’ ormai famosa partita della squalifica per mancate regole di coppa? Ma io boh!

Sei 1 0 al quoto e al quoziente per quel decerebrato di Special-pirl-One, senza commento.


In Segreto: quello che hai sempre voluto dire garantito dall’anonimato
Ho un compagno di squadra che non sopporto. Un giorno ero a pranzo con lui a fianco, e il presidente era in bagno. Così, ho guardato il tipo e gli ho chiesto "Hai mai visto uno Tsunami?" lui, con la sua solita faccia da cazzo mi ha risposto "Fammelo vedere!" Ho preso una sorsata d'Ichnusa mista a Mirto e gliel'ho sputata in faccia. Ovviamente c’era pure qualche pezzo di porceddu a fare l’effetto relitti. Lui si è messo a frignare, il presidente è tornato di corsa sentendo la sua mammoletta agitata (gli fa anche servizietti, ormai lo sanno anche le spigole del ristorante) e io gli ho detto che si era ubriacato facendo l’idiota col Mirto, rovesciandosi tutto addosso da solo. Lui continuava a negare, ma il presidente ha dato ragione a me (evidentemente ieri sera non l’ha preso da quel coglione). Non mi sento per nulla in colpa, deve morire quel maledetto infame. Prima o poi lo caccerò a scarpate in culo.



Edicula Ridicula






venerdì 30 novembre 2012

PETRELLA XVI - Fase a gironi: I turno


Firenze accoglie il carrozzone sommersa d’acqua, ma la petrella fa come Mosè.
Anche Dante mette le galosce e guarda lo spettacolo Petrella.
Botte da orbi, gol d’antologia e Gas a manetta. Le favorite ripettano i pronostici
Dante e l'amico Virgilio, cercano di raggiungere lo stadio


Cielo plumbeo, acqua che cade a secchiate,  torrenti in piena e arno visibilmente fuori controllo: questa è la Firenze che accoglie l’ultima edizione della Petrella. Pare che un disegno divino abbia voluto regalare questo squarcio di finimondo per contestare la decisione dei vecchi saggi di celebrare il funerale della coppa. Un presagio, un segnale forte, un Niagara d’acqua che invade le strade, rende i campi pesantissimi e che porta i tifosi allo stadio in canotto, piuttosto che in tramvia. Ma l’amore per la coppa, oltre che farci a pezzi, scaccia dalle facce l’incubo alluvione e riversa milioni di tifosi sugli stadi fiorentini, con l’impermeabilino e gli stivali da macchia, ma con in bella mostra il panino al lampredotto e il gottino di vino rosso, perchè il martedì sera è un’istituzione, indipendentemente dal tempo.
E sui campi  è subito una grandissima Petrella.
L'ultima edizione del vecchio format si apre con i fuochi d'artifico: valutazioni stellari, titolari in campo, ritorni roboanti, come quello del Deportivo Donkaiserzauker, e campioni che non intendono cedere di un centimetro, come gli ex mammuthiani Schicchi e Brogna, che firmano i successi di Raccattati e Fantamaniacs.
Ma è soprattutto un primo turno di grandi match, con lo scontro a suon di htstats tra i due stiaffari nazionali Bachforever e Bacarospo, o come il derby del cuore tra i 2 Di Mattiolo Errea e Sante Pollastri, il derby cagliaritano tra Schicchi e Attene, lo scontro tra due avversari politici di spicco come Mirari e Davor Nuna.
Un primo turno che ha gia' dato alcuni verdetti ma che non regala alcuna certezza, perchè in Petrella è vietato rilassarsi e perchè la randomata è dietro l'angolo.
La seconda giornata, tuttavia, non sembra promettere big match all'altezza di quelli appena passati ma si sa, in Petrella passare da carneade a squadra di vertice è questione di attimi, lo sanno bene tutte le avversarie passate di Stoppardi.
Stoppardi che, peraltro, grazie anche al gol del suo presidentissimo, conferma il gran momento, tra piscine bollenti e goleade in Petrella: che sia davvero il suo anno?
La parola, come sempre, al campo...


Match of the week: Fantamaniacs - Real Canova
L'ultima edizione della Coppa Petrella ha scatenato ancor prima del calcio d'inizio una ridda di agitazione e voglia di fare che nemmeno gli elfi di Babbo Natale il 24 dicembre. Un po' ovunque l'aria è impregnata del puzzo di gas precoce, con i gasometri che ribollono e minacciano esplosioni: uno dei lochi a più alta densità, secondo gli esperti, è la Casa di Samarcanda, alla periferia est di Firenze. In questo impianto da 65000 posti, stipato all'inverosimile da 1143 tifosi lievemente sovrappeso, scendono in campo le squadre di Fantamaniacs e Real Canova. Fanno parte del granitico girone 11, con i Ghiozzi dei Greppi e Milanorossonera, nel quale ogni punto perso per strada potrebbe voler dire eliminazione.
che sia un bacarospino?
I ragazzi del manager bacarospo, presente in tribuna VIP dopo aver messo a letto i bacarospini e stritolato un paio di mostri che ne disturbavano il sonno, si schierano con il solido 4-5-1 con Aaremaa e Lara a galoppare chilometri sulle fasce. Tutti titolari, le mezze seghe in tribuna a marcire, perchè c'è da partire alla grande. Bachforever entra nel proprio skybox sulle note di Chopin, quasi pregustasse un orgasmo sportivo; i suoi vengono disposti su un 3-5-2 competitivo ed equilibrato, con la coppia d'oro Cambareri-Rezzonico in avanti. Sul primo le inquadrature ravvicinate notano dei laser, volti a disturbarne il gioco.
O forse è qualcosa di più, e voci di corridoio riportano un frase del baca "Il violinista è appostato in tribuna con il suo fucile di precisione". Provocazione o mezzuccio?
Bittermann intona Chopin dalla tribuna
Il dubbio si insinua ma sparisce nel momento stesso del fischio d'inizio, quando tutta l'attenzione si concentra sul campo. Per una partenza col botto. E' il 4° minuto quando Cosimo Sezzi, il centrocampista di Canova, scivola come un'anguilla all'interno dell'affollatissima difesa avversaria e sigla l'1-0. Al diavolo lo studio iniziale!
E ricordate che il sottoscritto redattore aveva definito solide ed equilibrate le due squadre? Dimenticatelo, perchè questa Petrella vuole stravolgere ogni regola e gasare all'impossibile. Nella mezzora successiva il risultato si fissa infatti sul 2-2. Dopo il primo pari di Melis, incornata alla Biehroff su cross dalla sinistra, arriva il ribaltamento fantamaniaco con Gaias. Bastano poi cinque minuti ai ragazzi di bach per reagire e impattare il match. Rezzonico l'autore del gol, Santo di nome e di fatto.
Intervallo. Qualche tifoso s'accorge d'aver seguito in apnea tutta la prima frazione.
Per Canova si scalda Tonti, e sembra proprio che uscirà Cambareri, un pelo infastidito dai laser puntati e dalla possibilità d'essere freddato da un momento all'altro. Così è, al 49°. Un avvicendamento che destabilizza un poco la squadra di bach, quel tanto che basta perchè un avversario ne approfitti e trafigga Gandino regalando il vantaggio ai Fantamaniacs. No, non è un giocatore qualsiasi. E' scuola Dinamo, sente profumo di Petrella a chilometri di distanza e riesce a seguirne le tracce anche in una notte nebbiosa, senza luna, mentre diluvia ed è raffreddato. Il suo nome? Simone Schicchi, uno dei reietti della squadra di mammuth.
Il sigillo del 3-2 è una brutta botta per il Canova, svuotato anche dall'uscita di Cambareri e incapace ritrovare il bandolo della matassa. A rendersi pericoloso è ancora il team di baca, con due buone opportunità... ma la partita che pareva in coma non è morta, anzi, e il canoviano Maistri svetta su corner, colpendo la base del palo. Mani nei capelli (?) per bachforever, ghigno soddisfatto di bacarospo. Un'occasione che sembra annunciare un arrembaggio finale del Real Canova, e invece è l'ultimo sussulto di una squadra che ha dato tanto e non ne ha più. Una partita dai valori tecnici altissimi, di quelli che fino a qualche edizione fa si potevano intravedere solo nelle fasi finali e che ora si palesano nei gironi. E in questa edizione più che mai. O gasi, o sei fuori. Come direbbe Briatore.
Fantamaniacs si prende così tre punti d'oro, bach ora non può più sbagliare: ma è decisamente sicuro di sè, tanto da affermare, a denti stretti, rivolgendosi a bacarospo: "tanto ti batto in finale. Sempre ammesso che ci arrivi". Un celodurismo donzaukeriano, vedremo se sarà solo una boutade o una reazione scomposta alla perfetta presa in giro del simbolo Fantamaniacs, quel Bittermann che si diverte a sbeffeggiare bach suonando col proprio violino le stesse note con cui il perdente era baldanzosamente entrato nello skybox.
Quello che è certo è il gas già a livelli alterrimi. Perchè la Petrella è mas que una copa.



ESTICAZZI CHE STRISCIONE!
I tifosi della Loss'Eleven danno il benvenuto a lagnagna


I tifosi di Fantamaniacs espongono i loro propositi a bachforever

Amarcord
Un viaggio nella storia di una coppa diventata leggenda. Correva l’anno 2008, si iniziava a parlare di crisi, un caffè alle macchinette dell’Università di Firenze costava 5 centesimi se sapevi il codice giusto, Prodi era ancora al governo ma Belusconi rompeva il cazzo come sempre, Roosevelt faceva sognare l’America che ballava al ritmo del valzer e le ragazze si concedevano felici, mentre un giovane scapigliato iniziava a mostrare un certo interesse per i cantieri in corso. In quest’oasi felice, 6 scimuniti iniziavano a muovere i primi passi su un giochino online, cercando di disintossicarsi da football manager. Al che, chissà come mai, ad uno di questi venne l’idea di creare una coppetta privata per dare un senso alle amichevoli del martedì: era nata la Coppa Petrella. Ne parliamo con il patron di tutto questo ben di dio, Sante Pollastri:

Il patron Sante Pollastri si racconta
Eravamo sei amici al bar che volevano cazzeggiare ad un giochino online. Poi, improvvisamente, nacque la Petrella: inizialmente partita sottotono, si arrivò dal nulla a partite giocate col coltello tra i denti, tifosi in piazza, sfanculamenti vari e competizione alle stelle. Puoi raccontarci ancora una volta come nacque tutto ciò? Sai, ci sono dei duri che ancora non l'hanno capito.
La storia è facile da raccontare. Preso dal vortice della nullafacenza bolognese, prese la voglia di rievocare i fasti andati della vecchia casa di via Petrella, nella quale vivevamo a Firenze io, Jurij, mpingitore e kama, oltre a degli aficionados come il donz, falcinho e il Kuz. Null'altro che un modo per tenere in contatto sette-otto amici. Poi, grazie alla fed, è diventata quello che tutti sappiamo

16 edizioni, migliaia di partite di giocate, ricambio di partecipanti, gasometri costantemente impazziti: qual è stata la chiave del successo della Petrella? Come ha fatto a passare da coppetta di stocazzo a coppa più ambita di hattrick italia?
La chiave del successo sono stati coloro che l'hanno giocata, e sicuramente la federazione. Ci siamo autoalimentati, costantemente perculati, e soprattutto è stato un modo per insultarci gratuitamente sfogando le nostre frustrazioni su un giochino on-line.

16 anni e sentirli tutti, come chi si è bruciato troppo presto. La Petrella va in pensione prima ancora di aver raggiunto la maggiore età, mentre noi in pensione non ci andremo mai. Pensi davvero che sia arrivato il momento di farla finita, o la Petrella potrebbe ancora riservarci qualche sorpresa?
Personalmente penso che sia il momento di mandarla in pensione, prima che sia troppo tardi. Ma non perchè il gasamento non sia alto, tutt'altro, ma perchè di quel nucleo che ti dicevo prima non resta praticamente nessuno. E' giusto anche che nasca una nuova coppa, maggiormente fedele allo spirito attuale della fed, che sia svincolata dalla memoria della Petrella. Farla finita per consegnarla alla leggenda!

Anche la fed soffre un pò di stanchezza. I bei tempi andati sembrano lontani anni luce, e ormai qua rimane solo un immenso cantiere dove prima era tutta campagna. Che è successo alla fed che doveva cambiare hattrick?
Alla fed non è successo un bel niente. Nel senso che gode ancora di ottima salute, semplicemente sono cambiati gli interpreti. Prima eravamo amici, soprattutto fuori da Hattrick, e il tono di perculata rifletteva un mix di vita hattrickiana e vita vissuta. Adesso forse assomiglia più a una federazione "classica", che vive sul gioco (come giusto che sia), questo forse è stato lo scoglio principale per alcuni (forse anche per me) per digerire il cambiamento. Penso a tanti presidenti che erano l'ossatura della fed, che adesso scrivono davvero col contagocce o hanno addirittura smesso di giocare. E poi diciamolo, dopo 5 anni solari di presenza fissa e costante, un po' di smaronamento ci può pure stare. Ma il ricambio c'è, e la fed in sè non sta male per niente...

La Petrella verso la gloria eterna in paradiso.
(l'era meglio andà a troie)
Molti gasatori non sono più fra noi, oppure si sono ritirati a vita privata come Mina e Selen. Chi ti manca di più?
Fare dei nomi mi risulta davvero difficile. I primi a venirmi in mente sono Loss e Vezzo, ma come far torto a un Sine, a un Pete, a un Daveth, tutta gente che dentro la fed ha gasato davvero ma davvero tanto. ma quanti ne sto dimenticando? Lo stesso ErreA, presenza a singhiozzo, col la sua uscita ha cambiato qualcosa, ma davvero sono in difficoltà a fare dei nomi, ho troppa paura di dimenticarmi qualcuno. Abbiamo fatto un bel pezzo di strada hattrickiana insieme, mi metti in difficoltà.

Molte squadre hanno scritto la storia della Petrella, e la signorina si è concessa a molti presidenti: perchè proprio gli Indiani, uno dei team storici, non sono mai riusciti a portarla a casa? Le occasioni non sono mancate... Che sia l'anno degli Indiani?
Come ogni volta ci proveremo. Diciamo che la nostra mancata vittoria si deve essenzialmente a un livello dello scontro altissimo quando ci siamo trovati di fronte mammuth in finale, e a misto di sfortuna in altre occasioni, dove John Random ci ha punito ben oltre i nostri demeriti. Perchè non ce lo scordiamo, Hattrick è essenzialmente un giochino di culo.

Arriverà mai l'anno di Stoppardi? Ormai è diventato un tormentone stantio, eppure fa sempre ridere. Tu che ne pensi?
E' chiaramente l'anno di Stoppardi questo.

Chi vincerà l'ultima Petrella?
Te l'ho già detto, Stoppardi senza dubbio.
Per finire mando un saluto a tutti. Che questa Petrella bruci le coscienze, faccia ingravidare le donne e saltare sui divani tutti gli spettatori. Il gasamento sia costantemente alto e speriamo di riuscire a ben figurare. Perchè di figure di merda ne abbiamo già fatte abbastanza!



Il ritorno de Le pillole del tonto
Partenza spumeggiante di questa ultima, nostalgica, Coppa Petrella.
Qualche riflessione? Sembra che tutti vogliano vincere e molte squadre blasonate sono scese in campo con l'artiglieria pesante. Troppo presto per fare nomi, che potrebbero sgonfiarsi già dalla prossima giornata rovinandomi la reputazione di analista di vino. Mi limito a dire che oltre alle 4 teste di serie (donz, mammuth, furiga e raspiduo) prevedo una agguerrita schiera di squadroni in grado di attaccarsi con le unghie ai maroni delle favorite. E di fare male.
Staremo a vedere.
Per chiudere questo primo articolo de "le pillole del tonto" eccovi un po' di cultura, giusto per farvi vedere che cosi' tonto poi non sono: pare che uno scienziato sia riuscito per la prima volta a riprodurre il big bang primordiale in modo affidabile.
Ma gli altri presenti nell'ascensore non hanno apprezzato



IL PARERE DELL’ESPERTO (?!): SKYSHOOT
QcS Con un attacco simile, Succi e Cornacchini, credi che sia finalmente l' anno di Stoppardi?
Skyshoot Esistono delle medicine che tengono a bada gli attacchi e quindi li evitano e che fanno vivere normalmente il tuo cane, però per il nome e la dose recati dal veterinario.
QcS Siamo all ultima puntata, credi che tra il cannibale, Mammuth e il presidente finirà nel sangue?
Skyshoot Si, anche a me è capitato e capita ancora a volte, dovrebbe essere la causa di un naso troppo pieno di caccole.
QcS E del fatto che questa sia proprio L’ ultima Petrella cosa mi dici?
Skyshoot Allora, per esperienza personale, ho appreso che i ladri scassano le porte, mentre gli zingari le finestre, il fatto non è dimostrato ma io l'ho appreso in una scuola che si occupava di questo durante una gita, quando avevo 21 anni, ben 3 anni fa.
Per questo io penso ma penso non ne ho la certezza che il furto è opera di zingari.
QcS Ma Stoppardi, il mondo vuole sapere, ha ficcato finalmente? E' il suo anno?
Skyshoot Si, ma è sempre una statistica e non per forza deve essere così, sopratutto ora che le stagioni si mischiano, per esempio fino ad ora è stata estate e poi arriva l'inverno.
QcS E se tutto questo ardore, che meriterebbe ben altri intenti si tramutasse in una scoreggia calda, scoprendola poi liquida?
Skyshoot Anche a me capita, è vero, di solito a me capita quando non scarico dal retro da molto tempo, a te quando succede invece?
QcS Veramente non parlavo di me.....comunque.....sei duro da record...
Skyshoot Ma i record variano a seconda del dominio della prima sulla serie e dei suoi avversari più forti, quindi non credo ci sia un limite.
QcS Grazie Sky, alla prossima settimana.
Skyshoot Figurati. PS: Mod, qui potete chiudere.



“In segreto”, la rubrica assolutamente anonima per le tue confessioni
Uomo, 25 anni
Ho un collega stupido, stronzo, che sta lì solo perchè gli piace farsi chiamare con accento inglese. Grazie a favori sessuali al presidente della squadra ha acquisito quel poco di potere per mettere le mani negli armadietti di quelli sotto di lui, con gran gusto (Sto finocchio mi frega sempre Ichnusa e pecorino dio maiale). Già non si capisce una madonna quando parla, in più mi ha fregato il posto da titolare in Petrella! Vorrei incularlo a pecora tirandogli i capelli e prendendolo a schiaffi e fargli sentire il rumore delle balle che sbattono sul culo finchè non grida pietà a quella puttana.







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