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martedì 27 luglio 2010

Statistiche finali: tanti record e un dream team da sogno

Andata in cavalleria l'ottava edizione della Coppa Petrella con la Dinamo Schicchi campione, è venuto il momento dei premi, delle statistiche e dei nuovi record che aspettano soltanto di essere battuti.

venerdì 23 luglio 2010

Editoriale finalissime - VIII edizione



Non bastano due brecce nel muro issato da Mammuth, la coppa vola in Sardegna
 Siveri seppellisce l’ascia indiana: Petrella alla Dinamo Schicchi
Raspiduo al bronzo nella finalina dopo un cammino da Fonzie. 


A cura della redazione



Una lunga discesa verso la follia hattrickiana. Questo è stato il percorso dei due finalisti, chiuso con l’apice di una partita equilibratissima dove poteva succedere di tutto, a sottolineare che probabilmente, se la coppa potesse essere smezzata, mai come quest’anno i due manager se la meritavano. Follia hattrickiana perchè Sante, come il colonnelo Kurtz in Apocalypse Now, ha perso la testa iniziando a fare compravendite sonore già dai quarti, accecato dall’idea di portarsi a casa la coppa. D’altro canto Mammuth, come il colonnello Willard, risalendo il fiume alla ricerca di Kurtz si è ammalato della stessa follia. Ecco che un lunedì qualunque di metà Luglio si è trasformato in un delirio  di Mammuth, che affetto da Petrellite acuta  rilancia e si aggiudica due magici a centrocampo, su cui c’era l’offerta degli Indiani. Ma non finisce qua, gli Indiani con il dente avvelenato piazzano tre colpi al martedì mattina, compreso un nazionale serbo divino in regia, a confermare che ormai non c’è più limite. A chiudere il cerchio ancora Mammuth, con un extraterrestre in difesa acquistato nel pomeriggio. Pazzia dunque, soldi su soldi spesi per una sola partita come mai era successo prima, e valutazioni completamente al buio per i due partecipanti. Tutto ciò a confermare un delirio mai celato, condito da atteggiamenti schizofrenici dei due presidenti verso la comunità: dallo stizzito celodurismo per ignorare le critiche di inizio settimana, al silenzio permaloso in modello bimbo che fa le bizze, alle accuse reciproche sulla gestione del mercato last minute, al solito teatrino di promesse da marinaio di Mammuth, per guadagnare anche quel centimetro in più in vista della partita. Partita che poi spazzerà via quest’atmosfera surreale.

lunedì 19 luglio 2010

Editoriale presentazione finalissima - VIII edizione

E alla fine il giorno tanto atteso è arrivato: appuntamento alle 19, stadio La Fenice, a Bologna, ultimo atto della coppa Petrella più infiammata di tutti i tempi. Di fronte, in quella che da più parti è stata definita come la finalissima annunciata, gli Indiani Metropolitani e la Dinamo Schicchi. Entrambe imbattute, entrambe infiammate e solo vincenti, hanno fin qui macinato un ruolino di risultati impressionante.
Indiani Metropolitani che hanno domato facilmente il girone 15, quello di Apples Dream Team, Giampdoria e Fc Iuulenza, finendo a punteggio pieno con un solo gol subito in tre partite. Nei sedicesimi il 4-0 alla Stella Rossa Soziglia, agli ottavi il 5-0 ai Loss Eleven, fino al capolavoro dei quarti di finale, con il 3-1 ai grosseto city ramblers. In semifinale, poi, un altro 5-0, stavolta ai danni della Bluff Country, hanno di fatto consegnato alla finalissima una macchina da gol impressionante: ben 18 le reti segnate nella fase finale, con una sola rete al passivo. Numeri importanti, numeri da finalista.

(In foto il polpo Paul mentre sceglie Schicchi come vincitore)

Ma la Dinamo Schicchi non è assolutamente stata da meno, anzi, in virtù di un cammino forse più difficile, può fregiarsi di aver raccolto solo successi. Anch'essa dominando il proprio girone, il raggruppamento 3 che comprendeva Rocca Petrosa del Temporale, bagnolo ska e Atletico Maraschino a punteggio pieno e senza la minima incertezza. Ma la fase finale è stata una vera e propria cavalcata, densa di ostacoli difficili ma tutti brillantemente superati: prima il 4-0 contro Fc Macles, poi le emozionantissime partite contro Materazzi23 team e Deportivo Donkaiserzauker, battute entrambe con l'identico punteggio di 4-3. Poi la semifinale contro la sorpresa del torneo Ac Raspiduo, battuto con il netto risultato di 4-1. Una serie di vittorie esaltante, che rendono forse la Dinamo Schicchi la favorita alla vittoria finale: ma in 90' può succedere di tutto, quindi come ogni finale niente sarà scontato.

(Il criceto svedese, dalla propria gabbietta, ha detto Indiani)

Anche dal punto di vista della cabala e della superstizione il tutto è in perfetto equilibrio: il polpo Paul ha infatti indicato Schicchi come vincente, mentre il criceto svedese ha detto Indiani. Una spaccatura a metà che sottolinea, ancora una volta, quanto sia in bilico questa finale.

I tifosi stanno già occupando gli alberghi e le residenze bolognesi della Fenice, il neonato stadio della Spam Spritz: è stato deciso di giocare qua la finale in omaggio alla rinata squadra del presidente lucaparo, indimenticabile martire della campagna elettorale più matta della storia.

Tutti collegati dunque, la Petrella vive il proprio epilogo, resta solo da decidere chi, fra Indiani Metropolitani e Dinamo Schicchi, alzerà al cielo l'ottava edizione del trofeo più ambito di tutta Hattrick Italia.

mercoledì 14 luglio 2010

Editoriale Semifinale - VIII edizione


La favola Raspiduo finisce sul muro sardo della Dinamo
Niente colpi di scena in Friuli: la finale sarà Indiani Metropolitani-Dinamo Schicchi
Indiani Metropolitani a valanga su Bluff Country. A sirfly non bastano coraggio e volontà per colmare il gap tecnico.




A cura della redazione più stragasante della terra


Quattro squadre, quattro manager che hanno dimostrato di avere tutto quello che serve: talento, giocatori, rosticcerie e anche un pizzico di fortuna, si sono affrontati in questo caldo martedì di fine Luglio. Ma stranamente, in questa giornata le sorprese sono rimaste chiuse nello spogliatoio, e ne è uscita fuori la finale che tutti pronosticavano: Indiani Metropolitani-Dinamo Schicchi. La maggiore esperienza in Petrella, la maggiore anzianità del gioco, la voglia di non perdere un’occasione così ghiotta, hanno prevalso sull’ AC Raspiduo e sulla Bluff Country, che hanno potuto solo assistere da spettatori al dominio dell’avversario. Tutto come da programma per una volta, in questa Petrella compulsiva e bizzarra che ha riservato giornata su giornata scoop e bombe ad orologeria, tanto che, notizione da prima pagina vengono centrifugate come niente fosse, tipo l’acquisto di quattro polli nella stessa partita. Ma adesso basta con le romanzate e parola ai cronisti, per il racconto delle due semifinali:

giovedì 8 luglio 2010

Editoriale Quarti di finale - VIII edizione


Turboraspy fa fuori anche l’Erode, mentre una SuperSchicchi caccia il Depor
BECCHI E BARGIGLI: IN PETRELLA SI FA BIRD WATCHING
Indiani avanti con i polli. Continua il sogno del cavaliere bianco Sir Fly

a cura della redazione




La vita insegna, da sempre, che ci suono i buoni e i cattivi. E che a volte i buoni cambiano faccia e viceversa. Nella petrella di quest’anno molti puristi dell’etica e dell’hattrick romantico si sono piegati al luccicante canto sirenico del pollo: mammuth lo ha fatto la scorsa settimana contro Materazzi, prendendo il centrocampista Jurca; Sante Pollastri lo ha fatto a questo giro contro i Grosseto city Ramblers, andando a prendere un attaccante e un centrocampista. Così, due puristi dalla faccia buona, si sono piegati al lato oscuro della forza, mettendo in atto gli insegnamenti della scuola  compravendita pollame di ErreA, mentre Donzauker, uno avvezzo al pollo, improvvisamente salta sul carro del bene, cedendo il fianco solo con le proprie forze. Fuori dai due match più chiaccherati SIrFly MacMai continua la sua cavalcata di cavaliere bianco, approdando alle semifinali dopo un match tosto contro la Dinamo Storditi, mentre Raspy taglia la testa anche a Vezzo, confermandosi sempre più matricola terribile e squadra irrispettosa: nel suo curriculum ci sono le vittorie contro Dinamo Scrocco, Ballanza e Erode Scannabelve, insomma gran parte del salotto buono della petrella. Tuttavia, davanti al sipario hanno giocato 22 giocatori con un pallone, e il campo, si sa non mente, da le sue sentenze, che vanno rispettate. In quanto a sudore, voglia e valutazioni il gasamento non è assolutamente mancato, facendo esplodere i gasometri del nostro Friuli. Ma adesso sotto con i racconti di questi quarti, che resteranno nella storia per le valutazioni da capogiro!.