Link alla piattaforma ufficiale

sabato 12 gennaio 2013

Coppa Petrella XVI - Semifinali

La profezia si sta avverando, Cornacchini e Succi portano Jurij in finale. Bacarospo bestemmia
SOLO ANUBI FRA IL PRESIDENTE E IL SOGNO
Sarà Chemical l’ultimo attore del colossal stoppardiano, millikan cede 3-1 nel finale (Carta protagonista)

Un’altra pagina di quello che ormai appare un romanzo più gasante e strappalacrime del libro Cuore, è stata scritta lo scorso martedì. nella semifinale alta del tabellone, che ha visto confrontarsi in battaglia campale la superstite corazzata di coppa Petrella, i Fantamaniacs, contro una mai così determinata Stoppardi, finalmente libera dai freni inibitori da parte del suo Presidente Jurij e non disposta a fare da vittima sacrificale.
L'incontro in campo tra le 2 formazioni, per chi era presente allo stadio, ha dato la stessa impressione di uno scontro tra 2 locomotive lanciate alla massima velocità. Angelina Jolie, ospite d'onore per l'occasione, non ha potuto trattenere un "oooh" di emozione di fronte ad un simile spettacolo di evidenti richiami fallici, arrossendo visibilmente in viso, di fronte a così tante hatstats! Per le poppe della Estrada, anch'esse in poltrona vip, è stato addirittura necessario un cambio di maglietta, bucata in due punti dopo l'ingresso in campo delle formazioni.
La partita in realtà era cominciata già da giorni, durante i quali entrambi i contendenti avevano messo in campo le proprie formidabili arti dialettiche, volte a confondere il nemico con ogni mezzo a propria disposizione, che nemmeno Berlusconi e Monti. Il Presidente Jurij pare aver capito improvvisamente, folgorato sulla via di Damasco, quanto sia difficile fare le nozze con i fichi secchi, o trombarsi la moglie (del collega) ubriaca e la botte piena. E ha fatto qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato da lui: ha osato (e soprattutto aperto il portafoglio!!!). E così, con l'immagine di una Angelina Jolie sorridente che entra nello spogliatoio dello Stoppardi per complimentarsi personalmente con ciascun giocatore, si chiude la prima semifinale che decreta lo Stoppardi come prima finalista, nel ruolo di favorita (cos'è stato questo rumore metallico?).
Anche la seconda finalista di questa edizione piena di corazzate, è una piacevole sorpresa (mai però quanto lo sarebbe la collega dell'ufficio personale, se si presentasse nel mio ufficio una sera con inequivocabili intenzioni). Lo Scarlino non è certo una corazzata, ma ne ha già affondate almeno tre che sulla carta avrebbero dovuto scrivere la parola fine all'ennesima comparsata di questa regolare, ma mai fin qui eccitante, compagine. Anche Annikilator sembrava superiore, ma come i suoi predecessori, si è presentato in campo con scelte tattiche a dir poco discutibili, con 2 ali così scarse che non le avrebbe scelte nemmeno un pinguino. Cosa è accaduto?
Il nostro editoriale non intende fare illazioni e avanzare dubbi su possibili combine e calcio scommesse, senza le prove.
Ma date un'occhiata ai libri contabili, santo cielo!
E ora lasciamo il passo all'ultimo atto, dell'ultima coppa, e gustiamocelo tutto!
Sempre che i giocatori dello Stoppardi escano dagli spogliatoi della semifinale per tempo.
Chi vincerà? Per chi fate il tifo? È l'anno dello Stoppardi?
Certo, una opzione pare più romantica e simbolica dell'altra, ma entrambe le squadre hanno meritato e pertanto noi non ci esprimiamo.
Ma c'è un sondaggio aperto nella Fed di QcS per chi volesse esprimere la propria preferenza.
Per dare il proprio voto è molto semplice: basta cliccare a fianco della parola: Stoppardi!

Stoppardi - Fantamaniacs
"Non è poi così lontana Samarcanda, corri cavallo, corri di là...".
Alla casa dorata di Samarcanda, che non è poi così lontana, un manipolo di tifosi - qualcuno dei quali, evidentemente, arrivato a dorso d'equino - sta per assistere a quella che gli addetti ai lavori definiscono la finale anticipata di questa XVI Petrella, data la scarsità di valori tecnici presente nell'altra semifinale. Un match che si preannuncia tignoso, ben studiato da entrambi i manager e con giocatori di caratura internazionale. Mica pizza e fichi.
Bacarospo deve rinunciare a Hilmy e perde così l'apporto che il maldiviano dà sia in fase difensiva che in quella di avvio alla manovra. Un'assenza pesante alla quale la rosa dei Fantamaniacs può però sopperire con discreta qualità, affidandosi ad un 4-5-1 con buoni palleggiatori, difensori incattiviti e ali caricate a pallettoni.
Dall'altra parte Stoppardi non è da meno per quanto riguarda la bontà della rosa, dopo aver attinto alla grande dal suo deposito in cima alla collina Ammazzamotori.
Un deposito che a quanto si dice sia ormai vuoto, prosciugato da acquisti onerosi e ingaggi stellari, oltre a una fornitura giornaliera di mignotte della zona che sia vecchi che nuovi hanno apprezzato. Un 2-5-3 che copre con intelligenza le fasce e riesce ad esprimere ottimo gioco offensivo.
I ragazzi di Jurij non possono più contare sulle apparizioni di Zaijcev, lontani dall'impianto che ne ospita lo spettro, ma qualcosa del cecchino sovietico sembra essere rimasto nel cuore e negli occhi degli undici. In questa Petrella la Stoppardi è una squadra forte e salda, ben più di un'accozzaglia di giocatori come qualche detrattore cerca di far credere. Perchè in un primo tempo con lunghe pause di studio e di naturale "annientamento" reciproco (dato l'equilibrio tra le squadre), gli uomini in k-way premono sull'acceleratore per soli 6 minuti e riescono a costruire tre nitide palle gol. Una di queste, la prima, si tramuta nella prima rete del match. E chi poteva segnare? Chi poteva portare Stoppardi in vantaggio, facendole fare un primo passo verso la finalissima? Chi poteva portare avanti una cavalcata che, fino ad oggi, sembra uscita pari pari da una sceneggiatura del solito film sportivo americano sulla rivincita dei più vituperati? Sì, lui. Il presidente. Iuri Cornacchini. Scusate un attimo, devo asciugarmi una lacrima.
Si va all'intervallo. Jurij scende negli spogliatoi regalando pacche sulle spalle e sorrisi. Il compagno depresso non esiste più. Torna anche ad esibirsi nel nuovo Stoppardi-style, la hit con oltre due visualizzazioni su youtube. Un successo planetario.
Bittermann non è apparso in gran forma questa sera
Un paio di stanze più in là, nello spogliatoio dei Fantamaniacs, la musica è decisamente meno allegra. Bittermann trascina stancamente l'archetto sulle corde del suo violino. Il gol di Cornacchini, l'incapacità della squadra nel creare occasioni... la storia pare prendere sempre più forma nel solco dell'anno di Stoppardi. Un'impressione che diventa certezza tra il 57° e il 58° della ripresa, due minuti che cambiano definitivamente il volto di questa semifinale. Prima Succi trova la capocciata che vale il 2-0, poi l'infortunio che non ci voleva: Bittermann lascia il campo con una mano sulla schiena.
Il simbolo dei Fantamaniacs alza violino bianco. L'intero reparto difensivo ne subisce le conseguenze, e anche le modifiche alla formazione che mister Fragoso aveva in testa non posso più essere attuate. Varie imprecazioni riempiono lo stadio, non ci vuole molto per capire quale sia il manager che si sta spremendo le corde vocali.
Nell'ultima mezzora infatti non succede nulla, se non una serie di cambi e aggiustamenti operati dai due mister, come una partita a scacchi vivente. Ma per quanto riguarda il calcio, non c'è più niente da segnalare.
Signori, Stoppardi è in finale. Un atto conclusivo che lo vede grandissimo favorito, che potrebbe consegnare un lieto fine a questa bella storia che sa tanto di libro Cuore. Solo un uomo, un'entità, uno spirito può stravolgere un destino già scritto:
"Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora bacarospo più paura non fa,
brucian le magliette dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vodka a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il presidente che tutta la notte ballò
vide tra la folla quel nero signore,
vide che cercava lui e si spaventò..."
Ma nonostante lo spavento, forse nemmeno JR potrà qualcosa. Perchè questo è l'anno di Stoppardi. Punto.

Scarlino A.S.D. - Annikilator
Sole che spacca le pietre nella notte dello “Sfinterodrome” di Firenze, dove va in scena la seconda semifinale della Petrella XVI, o meglio la semifinale per il secondo posto in Petrella XVI, visto che è l’anno di Stoppardi e non ci sono cazzi che tengano. A contendersi la medaglia d’argento ci sono due squadre scarsamente abituate a raggiungere simili alture, ma per nulla intimorite dal parapetto che gli si para davanti. Tra l’altro con uno Juri armato di carabina e mortaletti ad aspettare il suo avversario sulla cima. Ma il minaccioso presidente stalinista non ha potuto scoraggiare le truppe armate scarlinesi e annikilesi, che si sono affrontate a faccia aperta con due tattiche spudoratamente votate all’offensiva, sia calcistica sia contro le divinità.
Alla vigilia della partita, Chemical ha avuto a che fare con non pochi grattacapi. In primis l’infortunio dell’idolo delle folle Uolter Formica, per il quale si sospetta un qualche legame di parentela con Pato. In secondo luogo, c’è stata la grana Carta. Pare infatti che il difensore sia stato improvvisamente colto da saudade maniaco depressiva e abbia preso un aereo per andare a comprarsi un ettolitro di Ichnusa direttamente ad Assemini, là dove la sbobb... Ehm, la birra sarda, fermenta. Il tutto a carico delle frignanti casse scarlinesi, nelle quali non si vedono numeri a sei zeri da ormai diverse decadi.
Nonostante le pressioni della curva, il furibondo Chemical ha relegato il sardo in panca, cospargendo il suo seggiolino di borchie e proibendogli di portare la sua solita borraccia di mirto.
Queste succulente premesse hanno fatto leccare i baffi al cinico millikan, il quale dopo la vittoria contro il cannibale donzauker, opta per il calcio champagne e permette alla sua squadra di festeggiare ancor prima di giocare, ordinando una enorme ammucchiata a centrocampo nella quale sono invitati sia gli attaccanti che le ali, ma non il terzino e il portiere, i quali si sono dovuti accontentare di una classica pomiciata romantica sotto la curva e del giochino della saponetta scivolosa negli spogliatoi. Ciancio alle bande, l’arbitro fischia il via e lo sparuto pubblico del martedì sera inizia a fischiare a sua volta, dopo appena 23 secondi di gioco. Sarà per non poter assistere alla finale della Petrella per il primo ed il terzo posto, sarà per i 34 gradi di Gennaio che hanno spiazzato sia i metereologi sia i giocatori veloci, sarà per l’alto numero di atleti neri fidanzati con una velina scesi in campo, fatto sta che tutti parevano essere incazzati come delle vipere. In questo clima surreale arrivano anche due gol, uno per parte. Vanno in vantaggio gli uomini di millikan con il pelato Korbach, risponde lo Scarlino pochi minuti dopo con il capellone Boiron.
Uolter usa l'arma segreta
Si va negli spogliatoi con la massima incertezza, anche perché il possesso palla è stato praticamente identico e nessuna delle due squadre sembra essere nettamente superiore negli altri reparti. Anzi, c’è da notare una certa stitichezza offensiva nonostante le due tattiche chiaramente votate all’attacco. E così anche il secondo tempo se ne scivola via a tarallucci e vino, tra un buuu, un fischio, un tiro sbananato in tribuna da parte dello Scarlino, cinque o sei falli (ovviamente tutti a centrocampo) degli uomini in casacca blu cromata. Il match sembrava filare tristemente verso i supplementari, anche se in realtà non fregava un cazzo a nessuno perché tutti, compreso guardalinee e quarto uomo, stavano guardando il maxi schermo che intanto mandava in diretta Stoppardi - Fantamaniacs. Poi, d’improvviso, succede l’imponderabile: un tifoso, successivamente identificato come Formica Walter, lancia una boccetta contenente del mirto sardo in campo, verso il compagno Roberto Carta, il quale se ne voleva impossessare di contrabbando, trasgredendo il diktat del suo presidente che glielo aveva tolto per punizione.
Il lancio, però, è stato degno di quelli che sa fare con il pallone tra i piedi: troppo lungo. La fiaschetta ha sorvolato la panchina e ha colpito in pieno il terzino, il quale ha lasciato, a cinque minuti dalla fine, un’autostrada che ha permesso al turkmeno Osa di siglare il 2-1 per lo Scarlino.
I giocatori di Annikilator si sono resi conto che non c’era più molto da orgettare in mezzo al campo e si sono riorganizzati per cercare un insperato pareggio. Ma la serata doveva essere ancora segnata da Carta. Dopo essere entrato in campo tramite calcio in culo dell’allenatore per andare a raccattare la fiaschetta, ne ha bevuto il contenuto ottenendo lo stesso effetto di braccio di ferro con gli spinaci. Salto spettacolare di 5 metri su calcio d’angolo a campanile, stile Holly e Benji, e capocciata del 3-1 finale, che ha mandato in tripudio il popolo scarlinese e fatto riappacificare il mister con il giocatore ribelle, in puro stile film sportivo hollywoodiano.
Così, mentre Millikan e soci se ne tornano a casa con la coda tra le gambe e con qualche pisello in culo, Chemical gioisce per aver raggiunto il secondo posto nella competizione, il quale non verrà tramandato negli annali ma sarà un dolce ricordo da raccontare ai nipotini quando la coppa sarà ormai leggendaria e verrà ricordata come l’ultima Petrella di Stoppardi.



L’INTERVISTA AMARCORD
"Dinamo Schicchi, tre volte campione di coppa Petrella, una presenza costante fra le prime a dispetto di un inizio non proprio travolgente: cos'era per te la Petrella agli inizi?"
Inizio non proprio travolgente un beneamato cazzo: alla nostra prima partecipazione arrivammo terzi, perdendo una semifinale con una mezza randomata, eliminando squadre di 2-3 serie superiori alla nostra compresa quel Baam che schierava un paio di nazionali in campo.
Tutto si puo' dire, ma che tra me e la Petrella sia stato vero amore sin da subito è un qualcosa di palese.
Credo, senza timore di essere smentito, di essere stato il manager che negli anni ha sacrificato più slot e soldi per i Polli di chiunque altro. E nonostante questo sono arrivato piu in alto di altri anche in campionato: forse è il caso che la gente si interroghi sul perchè."

"Dopo le prime partecipazioni, qualcosa evidentemente scattò: la Dinamo divenne una delle squadre principali della competizione, tanto da alzare la Petrella al cielo alla fine dell'ottava edizione, da tutti considerata la Petrella più bella. Cosa ebbe di speciale rispetto alle altre edizioni?"
Fu una cavalcata travolgente, ma sopratutto la chiusura di un ciclo memorabile.
Timothy Maggiore è entrato a far parte della leggenda grazie a quel successo, quando ormai non ci sperava piu': un po' come Stoppardi quest'anno.
Per la Dinamo la petrella è sempre stata la competizione principale, e mai abbiamo anteposto il campionato alla coppa.
Quell'edizione fu il risarcimento per le eliminazioni precedenti, perchè vede, se si va a vedere la maniera in cui son stato eliminato il più delle volte, si nota che spesso è stato il random a togliermi di mezzo.
Quell'anno invece fummo talmente forti da essere piu forti anche della sfiga, con un cammino mai visto prima: Materazzi, Deportivo e Indiani, il top del top in quel periodo, tutti eliminati con grandi prestazioni.
E la finale con Sante poi, con i suoi retroscena e il raduno alle porte, fu un qualcosa di epico che credo abbia rappresentato il punto più alto della mia esperienza su QCS (e forse non solo il mio...)

"Dopo un periodo segnato dal cannibalismo, la Dinamo è tornata in auge, riuscendo a raggiungere Mpingitore come numero di Petrelle: è stato diverso rispetto alla prima vittoria?"
Premessa: se è vero che il Depor non ha mai subito grosse randomate, è anche vero che noi abbiamo lasciato la scena almeno 2 volte in maniera immeritata: le sconfitte con Leoni D'africa e Lagnagna gridano ancora vendetta. Insomma, se avessimo avuto 5 Petrelle in bacheca non avremmo rubato nulla. Ma va bene cosi, d'altronde il Depor del periodo d'oro era imbattibile. Un po' come noi nei due trionfi consecutivi: il gusto è stato dimezzato dalla troppa superiorita' sulla concorrenza.

"A detta di molti la Fed è cambiata, e non in meglio: tu che ne pensi?"
Che son cambiate le persone, non tanto la fed.
Siamo cresciuti, siamo cambiati e si, ci siamo anche un po' stufati tutti, vuoi perchè il tempo logora i rapporti, vuoi per mancanza di stimoli, vuoi per mancanza di tempo. Ben vengano le nuove leve e il nuovo corso, perchè l'alternativa sarebbe stata la chiusura della baracca.

"Recentemente abbiamo perso molti gasatori storici: perchè? Pensi che dobbiamo preoccuparci?"
Ne abbiamo guadagnato tanti altri che diventeranno storici quanto i primi.
Semplicemente stiamo mutando pelle: Sante, i cremonesi, la prima infornata toscana con Kama, Daveth, Pete, il distacco sempre crescente di Jurij, anche il mio, ma il cambio c'è stato e va accettato.

"La Petrella va in pensione: giusto così o aveva ancora delle cartucce da sparare?"
Direi che siamo al capolinea, ed è giusto cosi.
E' un onore essere stata la seconda squadra piu forte di tutti i tempi.
La petrella è stata tutto qui su ht, appagante, affascinante, maledetta.
Ora, è giusto che lasci spazio al cambiamento. Rimarranno i ricordi in bianco e nero a farci compagnia.

"E' davvero l'anno di Stoppardi?"
Non ho vinto il Pet&win per caso: oramai è fatta.

ESTICAZZI CHE STRISCIONE!

Gli ultras dei Fantamaniacs prima della partita contro la Stoppardi
I Tifosi dell'Annikilator, arrivati in massa a Firenze da Codroipo.
La curva gremita dei sostenitori dello Scarlino ASD
I tifosi della Stoppardi hanno un sogno

Pot & Polf ridopocovergognaeddiscion

Top
Cornacchini e Carta, quello che si dice "garantire soltanto con il nome", semifinali decise con freddezza e cinismo, un colpo a JR e uno ai detrattori. La finale è vostra, chiappe strette e gas aperto!
SETTESETTENOVE! E il record va in fumo! 779 metri cubi di gas sprigionati a "La casa dorata di Samarcanda", le autorità hanno pensato a transennare la zona, tra gli intossicati, qualche mignotta, i gufi di Loss e Uòlter.
Lo Sfinterodrome, al contrario non porta fortuna a millikan, che ne esce sgasato come una cocacola vecchia d' una settimana.... la mentos al culo gliela piazza Chemical_Father..... e sono spruzzi!

Flop
Arbitro, secondo me è simulazione... Marcel Bitterman la fa davvero sporca e finge l'infortunio... tappeto rosso e fetta di culo no? Il gip di Cremona Vezzoni indaga …
Mi giochi 2-5-3 e proponi un attacco merdesimo? Neanche nicola1 fa cagate del genere..... soca milli, soca!

INSEGRETO
Uomo, 26 anni
Ho paura di avere una malattia o qualcosa del genere. Da qualche settimana a questa parte, ogni martedì sera mi si ingrossa la cappella...
Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, mi provoca piacevoli sensazioni a me finora sconosciute, però sono preoccupato, temo per la mia salute.

Uomo, 30 anni
Ho finito i soldi, ho quasi finito gli stimoli e ho la donna molto preoccupata. Sono vicino a realizzare il sogno di una vita ma ancora non riesco a dormire.
Ho paura di avere una malattia o qualcosa del genere. Da qualche settimana a questa parte, giro costantemente con le mani attaccate alle balle.
Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, mi provoca piacevoli sensazioni a me finora sconosciute, però sono preoccupato, temo in una randomata colossale.

STAMINCHIA DI RASSEGNA



sabato 5 gennaio 2013

Coppa Petrella XVI - Quarti di Finale


Stoppardi-Raspiduo da crepacuore, alla fine il campione abdica. Fantamaniacs alla Trap.
Millikan fa il Davide: Anche donzauker abbandona la coppa
A sorpresa annikilator manda a casa il Depor, tra lo stupore di Firenze.
Scarlino di rigore, ma le capre recriminano
Mancano ormai pochi, pochissimi passi all’avvenimento che tutti, dai Maya al divino Otelma passando per i gasatori di tutta Italia attendono: è davvero l’anno di Stoppardi quello che si staglia all’orizzonte della coppa più amata dagli Italiani.
L’ultima conferma la regala il consueto martedì di coppa, dove l’invincibile armata sovietico-maremmana si sbarazza con una manita del campione uscente raspy, proprio nel giorno in cui il cannibale della competizione Donzauker saluta mestamente la compagnia uscendo, come l’ultimo degli stronzi, contro un millikan baciato dalla fortuna e anche da un discreto numero di viados arrapati.
L’unico che sembra poter contendere lo scettro al presidente Jurij pare Bacarospo, già infiammato e pollizzato in vista della semifinale più importante della sua esistenza, mentre l’ultimo dei fab four è l’indegno scarlinese Chemical, che con valutazioni degne della Pistoiese anno 81/82 sbarca incredibilmente in semifinale, dove il povero Carta, unico fuoriclasse del team, dovrà cercare di tenere a bada i compagni di squadra, ancora poco avvezzi a questi tipi di match, nella speranza che anche l’avversario millikan, sempre che riesca a riemergere dal gay pride che lo tiene ostaggio, non passi al pollame spinto.
Ancora due atti insomma, prima di far calare il sipario sulla coppa dalle grandi orecchie ma anche dalla discreta fregna slabbrata: comunque vada, infatti, l’ultimo ad incidere il proprio nome sul trofeo sarà al primo successo.
L’ennesimo amante di madama Petrella insomma, ancora una volta più che madama proprio zoccola.
Ed ora, amici lettori, la parola al campo centrale:

match of the week: AC Raspiduo - Stoppardi
Qualcosa è cambiato. Il sentore c'era già stato prima e dopo gli ottavi, quando Jurij aveva battuto i Leoni d'Africa con una rimonta pazzesca ma soprattutto studiando la partita come non gli accadeva da tempo. E aprendo il portafoglio, tra l'altro, risucchiando il terzino cinese Qian Kairi. Insomma, la Petrella iniziava a mostrare di nuovo la voglia del presidente.
Anche prima del difficile quarto contro il campione in carica, l'AC Raspiduo, l'atteggiamento di Jurij ha ricalcato quello del turno precedente: attenzione maniacale ai dettagli e sfoggio del portafoglio. Il prescelto della vigilia è Carles Montros, portierone spagnolo. Se a tutto questo aggiungiamo raspy, che risponde con altrettanta cura del particolare e con pochissima voglia di essere detronizzato dopo l'impresa dell'ultima edizione... be', si capisce che la partita s'apre con le migliori premesse di questo mondo.
Entrambe si schierano con il 2-5-3. Ma non cadete nell'errore di pensare a moduli estremamente offensivi, perchè l'abilità dei coach e la bontà delle rose a disposizione rendono le formazioni equilibrate e con punte di qualità in ogni reparto.
Parte fortissimo Stoppardi, lanciata a mille dall'ormai consueta apparizione del cecchino sovietico cui è intitolato lo stadio, quel Vasilij Zajcev che aveva aiutato il compagno Jurij a ritrovare la via durante la partita contro Gine4Ever (ved. PETRELLA XVI - Fase a gironi: II turno - Match of the week). Prima è Epelde a costruirsi una buona occasione, sfumata, quindi è Lorentzen a sfondare sulla destra; questa volta l'esito è il migliore per Stoppardi. Rodev è battuto e la compagine di Jurij è avanti.
La reazione di Raspiduo è un po' tardiva, e si esaurisce nel giro di un paio di minuti: sono Gehmann e l'ermafrodito Maurizio Caterina (o Caterina Maurizio) a provarci, senza successo. Dall'altra parte, invece, una Stoppardi ordinata in difesa riesce a far male anche in attacco, trovando la rete del 2-0 con il centrocampista-codice fiscale Brngal. Letale.
E l'orgoglio del campione? Che fine ha fatto quel Raspiduo capace di far esplodere tutti i gasometri la scorsa edizione?
Una domanda che aleggia fra gli stessi giocatori di raspy, e i loro occhi ne sono la conferma. I loro sguardi si incrociano. Daddario guarda Regini, Paratore guarda Favasuli. Tutti guardano il loro presidente in tribuna VIP. Dapprima spaesati, poi interrogativi, quindi di nuovo consapevoli, ispirati e carichi. Ebbene sì, le domande ritrovano la risposta e a cavallo della ripresa Raspiduo trova i gol che valgono il pari, con gli stessi che prima avevano sbagliato: Gehmann e Caterina, esempio perfetto del cambio di testa operato dallo sguardo gasato e gasante di raspy.
Ma Stoppardi è solida, e nonostante schieri un paio di giocatori che gli stessi tifosi stentano a riconoscere, sembra una squadra che giochi insieme da anni. Ritrova infatti il vantaggio con Epelde, e lo ritrova ancora una volta dopo che Daddario aveva colto, su rigore, il 3-3. Un carroarmato sovietico che chiude 5-3 con l'ultimo sigillo di Succi a pochi minuti dal termine.
Una partita da standing ovation per i valori espressi e le emozioni suscitate.
Il campione uscente Raspy deve suo malgrado abbandonare i sogni di un bis. In un primo momento sente odore di John, ma guardandosi attorno non scorge la sagoma in impermeabile nero del manipolatore della sorte. E' probabile che fossero effluvi provenienti da altri campi della competizione. Nelle interviste post-gara il manager di Raspiduo farà i complimenti al suo avversario, dichiarando ufficialmente che d’ora in poi lo sosterrà nella sua corsa.
Jurij è dunque in semifinale, tra i complimenti di chi ne elogia la prestazione e le critiche di chi non apprezza l'uso dei mercenari senza cuore. Ma il presidente è tornato gasato, talmente gasato da abbandonare ogni orpello Joydivisionistico e lasciarsi andare ad un nuovo ballo che diverrà presto una hit: lo Stoppardi Style.
Qualcosa è cambiato, decisamente.
Madama Petrella abbandona così anche il suo fidanzato più recente, ora è il momento di un altro accompagnatore, dell'ultimo flirt della sua vita. Quattro pretendenti, uno solo sarà il vincitore.
La Madama vi studia con passionale desiderio...


Top & flop diarreaevomito ediscion
top
758, serve altro? Il record è servito. Le stats tra Raspy e Iuri hanno del leggendario....nessun limite alla fantasia per Stoppardi!

Staffetta!
Regalo di natale in ritardo per Scarlino ed Annikilator, una botta di figa (o di culo che dir si voglia) è sempre la benvenuta...








Lo Scarlino elimina a sorpresa il pastore.. possibile che Anubi abbia avvelenato le capre?


Onore delle armi a Loss che se la gioca a viso aperto con un incredibile Fantamaniacs... e fino al 90' mantiene la partita in bilico.. Gas D.O.C

Ti aspetti un Cornacchini, ma è il Succi a portare sulle stelle Stoppardi, ti aspetti un Comeaga ma ci pensa Azmi a regalare la top 4 allo Scarlino, l' imprevedibilità della Coppa Petrella.


flop

Alessandro Del Piero di Loss' Eleven non ha offerto una prestazione degna delle sue migliori giornate : Non è una Coppa per gobbi, che vi aspettavate?

Daddario, non pervenuto... Bertè, Antoniacci? Dispersi nella nebbia..... Zorzetto, Nucera?  Pieni di panettone vinello, vedremo se per la semifinale li avranno smaltiti... sì, la semifinale del prossimo anno!!

Tremano le gambette quando si è lì lì per entrare nella storia? E il puzzo di sterco nell’ aria? Qualcuno se la dev' esser fatta sotto... I rigori sono fatali alle Capre e David Baldocchi spara alle stelle quello decisivo... Chemical ringrazia, e ora alla nursery a cambiare il poppante, forza!


Amarcord: intervista a Vezzo
La cricca cremonese fece il suo ingresso in Petrella come un terremoto: ricordo ancora i mormorii tra i partecipanti alla notizia di uno di sesta in Petrella. Contro Vezzo per la prima volta si videro i polli in Petrella, comprati da Errea. Che impressione vi fece quella gabbia di matti?
Il clima Petrelliano al mio ingresso era ancora acerbo, rispetto all'acme che raggiunse nelle 4-5 stagioni successive. Però ricordo che già si odorava un profumo di rivoluzione, quell'aroma simile all'umore di donna vogliosa. Non ho mai capito perchè quel profumo era così simile a quello del polletto alla griglia però ...

Con il vostro ingresso, la Petrella iniziò rapidamente a cambiare faccia: valutazioni che si impennavano, pollame come se piovesse, perculate continue fra utenti che non si conoscevano neanche in real life. Cosa è successo per portare a questi livelli una coppettina fra sei imbecilli?
E' successo che la struttura ossea della fed è sempre stata la perculazio del prossimo. E poter perculare un avversario sconfiggendolo in un’ amichevole era una goduria sublime. Certo, poter prendere per il culo uno perchè ascoltava i Joy Division gufando la fed peggio dei Maya, o sfottere un sardo perchè si beve una birra che manco l'olio della Repsol fa così schifo, oppure insultare uno per il suo egocentrismo paragonabile a quello dello psiconano, oppure offendere un altro perchè se la fa con Casini, ecc ecc ... ecco, nulla di tutto ciò era paragonabile alla sfottuta da Petrella. O quasi.

Sine vinse la Petrella V, Vezzo ci è andato spesso vicino, Materazzi era uno dei team più ostici: come vedete il bilancio dei cotechini lardellati e quello della vostra squadra?
Io ci sarei andato spesso vicino? Ahahahahahahahah. Vabbè che è passato da poco il Natale, ma non spariamo cazzate! Comunque è indubbio, statistiche alla mano, che l'Onda Cremonese abbia fatto paura, eccome, ai vertici della fed. E' da quando abbiamo iniziato a fare sul serio che c'hanno messo i cotechini fra le ruote. A noi, che i cotechini li idolatriamo. E' uno schifo (cit.)

Raduni, coppe, fed e cupole: Sine e Vezzo sono stati senza alcun dubbio pezzi fondamentali nell'ingranaggio di quelli che stragasano. Eppure, col tempo, vi siete piano piano allontanati, tanto da lasciare addirittura hattrick: come mai? Non vi manca per niente quello sfondo verde?
Hattrick in sè non mi manca per un cazzo. La vita della fed mi manca eccome, soprattutto perchè ora davanti al computer in ufficio spesso mi tocca lavorare anzichè sparare cazzate tutto il giorno. Diciamo che ho iniziato a vedere le cose sotto un’ altra prospettiva, a scoprire che nella vita c'è altro: il cielo blu, il canto di un usignolo, lo smog di Milano ... tante cose belle insomma.

La Petrella va in pensione: questa è l'ultima edizione. I cicli finiscono, e anche la Petrella passa la mano, forse per stanchezza sua, forse per i Maya. E voi non ci siete: non vi vergognate neanche un pò?
No, anzi. Dopo aver smesso di fumare, essermi allontanato da Hattrick è la cosa di cui vado più orgoglioso in vita mia.

Saluto tutta la fed, in particolare i miei eterni alleati di magheggi. E ricordatevi che quando tornerà in auge l'idea di un forum esterno, io ci sarò. Per mandarvi affanculo eh, non per altro, ma comunque ci sarò. Baci dagli orsetti del cuore.

La sdraina (preisthorical edition)
L’avvento della Par Condicio, e le imminenti elezioni (di cosa poi resta da capire) spingono a più miti consigli i leader degli schieramenti in campo.
Martedi sereno per il presidente Jurij, che dopo aver consumato un frugale pasto a base di uova,caffè e rigatino si è recato nel primo pomeriggio presso la sede della Dinamo Schicchi, per parlare di strategie future e possibili alleanze.
Il premier, visibilmente soddisfatto per l’esito dell’incontro, si è poi recato a palazzo grazioli per assistere alla quinta di Baaria.
Giornata intensa invece per i Gas Bacarospo e Chemical, che sperano di poter arrivare ad una finale tutta loro per poter poi rovesciare il potere al grido di “Ponte ponente ponte pi tape tape rugia”, con tanto di ban di massa e introduzione dell’Imu anche per i sacchi a pelo e le tende Canadesi.
In tutto il baillame politico, chi sembra fregarsene è l’anarchico Millikan, che a vincere le elezioni non ci pensa minimamente ma punta ad un pareggio ristretto per potersi giocare poi tutte le proprie fiches in un terzo turno alla francese con sbarramento al 7% e scappellamento a destra.
In tutto questo, l’unica cosa sensata da chiedersi è un’altra: chi spiega la situazione del Milan a Diegoth?

IN SEGRETO... cosa non si fa per il piacere personale...
Uomo, 22 anni
Ho rotto con quella checca isterica del mio presidente, quindi l’altro giorno sono sceso in magazzino e ho preso un wurstel dal frigo per masturbarmi... che godimento, solo che era particolarmente ruvido e mi ha rotto il deretano costringendomi a non scendere in campo per il match della mia squadra, che fortunatamente ha vinto nonostante quell’odioso afatasto di compagno di squadra...

Uomo, 25 anni
Sapevo che un mio compagno di squadra ricerca piacere personale ficcandosi alimenti nel culo (una volta ho dovuto lavare la bottiglia di ichnusa in lavatrice per poter assaporare il gustoso nettare senza retrogusti) così l’altro giorno sono passato da un amico artista che ha fatto un wurstel maledettamente somigliante, solo che era di carta vetrata! e quell’idiota non se n’è accorto! Maledetto finocchio, te l’ho fatta finalmente!

LA REDAZIONE PRONA